di Lapo Vinattieri
Da domenica sarà di nuovo “gas a martello”, come dice Guido Meda, ma tra test e mercato la MotoGP fa parlare di sé già da un paio di settimane. Già, perché mentre venerdì i piloti cominceranno le Prove libere a Buriram in attesa del GP thailandese di domenica, l’attesa è più rivolta alla fine del primo gran premio stagionale.
L’obiettivo rimane Marc Marquez, campione in carica a caccia di record nella stagione in arrivo: correndo le 22 gare del calendario, lo spagnolo diventerebbe il quinto pilota della storia con più gare corse in MotoGP e, vincendone 16, raggiungerebbe Valentino Rossi in cima alla classifica delle gare vinte a quota 89. Infine, con altri 5 giri veloci in gara, supererebbe sempre “Vale”, primo in classifica a quota 76. Ma poi, si sa, il vincitore della passata stagione è sempre il favorito numero uno, quindi diamo un’occhiata ai papabili inseguitori.
I primi due sono il secondo e il terzo classificato della scorsa stagione, Alex Marquez e Marco Bezzecchi. Il primo viene dalla sua miglior stagione in carriera, che gli ha permesso di poter guidare una Ducati factory nel 2026, nonostante sia rimasto in Gresini. Il fratello “sfortunato” ha corso un’annata pressoché perfetta, macchiata dalle critiche di giocare il ruolo del non necessario scudiero del fratello Marc: un motivo in più per riconfermarsi e, chissà, provare a punzecchiare il campione in carica. Per il “Bez”, invece, c’è la prova del nove: dopo che tre anni fa, nel team VR46, battagliò a lungo per il titolo di campione con l’amico Bagnaia, nella successiva stagione fu un disastro, e venendo da un gran 2025, valsogli un rinnovo fino al 2028, la speranza è che si riconfermi come primo pilota italiano.
Nel frattempo, Pecco sembra non essere più quello del doppio titolo mondiale né tantomeno quello della lotta furibonda con Jorge Martin nel 2024. Dall’arrivo di Marquez nel box Ducati le sue prestazioni sono andate calando, scivolando fino al quinto posto nella classifica dell’ultimo mondiale, scavalcato anche dall’arrembante Pedro Acosta su KTM, in quello che oggi sembra essere un passaggio di testimone. Già, perché i rumors vedono un Bagnaia lontano da Ducati in direzione Aprilia, mentre il suo posto in rosso verrà preso proprio dallo spagnolo, andando a creare una intera colonia spagnola a Borgo Panigale ed una italiana a Noale.
Rimanendo in ambito mercato, sembra finalmente giunta al termine l’avventura di Fabio Quartaro su Yamaha. Nonostante il nuovo motore V4 implementato per il 2026, il campione del mondo 2021 è stufo di attendere la casa giapponese per essere competitivo, soprattutto pensando ai passi avanti fatti dai connazionali di Honda, dove il francese è atteso. Il suo posto verrà preso da un altro ex campione del mondo in cerca di rivalsa, Jorge Martin, il cui posto in Aprilia è promesso a Bagnaia. Il matrimonio tra “Martinator” e Aprilia è nato male e finito peggio: dopo la firma e i successivi infortuni, era emersa una clausola che permetteva allo spagnolo di uscire dal contratto con la casa italiana. L’obiettivo era quello di firmare immediatamente con Honda, sembrata più avanti nello sviluppo, ma i successivi miglioramenti di Aprilia avevano fatto ripensare Martin, che adesso si vede costretto ad accettare la corte di Lin Jarvis in Yamaha.
L’effetto domino che questi movimenti scateneranno avrà ripercussioni su tutto il paddock: Vinales, al momento in KTM Tech3, sembra essere il principale indiziato per sostituire il partente Pedro Acosta nel team ufficiale, mentre uno tra Joan Mir e Luca Marini dovrà salutare Honda e forse anche la MotoGP, dal momento che i team satellite di Ducati, Aprilia, Yamaha e della stessa Honda sembrano essere già sistemati, con gli ultimi due che ospitano gli unici due rookie della stagione 2026, rispettivamente il neo campione di Superbike Toprak Razgatlioglu e il neo campione Moto2 Diogo Moreira.
La MotoGP non è nemmeno ripartita e i box sono già bollenti. La prima gara è in programma per domenica alle 9 di mattina e verrà anticipata dalla Sprint del sabato alla stessa ora. L’unico pilota che mancherà all’appello sarà lo spagnolo Fermin Aldeguer, rookie dell’anno in carica di Gresini, che verrà sostituito dall’italiano Michele Pirro. Vedremo se l’inverno avrà ribaltato i risultati dell’ultima stagione o se anche il 2026 sarà un mondiale “monoMarquez”.
