Cagli, nasce XS: tre giorni per parlare di sostenibilità sociale

Dal 16 al 18 ottobre il borgo marchigiano ospita il nuovo festival ideato da Eugenia Romanelli.

Cagli, nasce XS: tre giorni per parlare di sostenibilità sociale
La locandina dell' evento
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10 Settembre 2026 - 12.49 Culture


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Giovani e personalità della cultura insieme per discutere dei cambiamenti della società

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Un festival pensato per mettere in dialogo generazioni diverse e affidare ai giovani un ruolo attivo nella discussione sul futuro. È XS (Extra Small) – ReWriters fest. Cagli, manifestazione dedicata alla sostenibilità sociale che si terrà dal 16 al 18 ottobre nel borgo medievale marchigiano.

L’iniziativa, ideata dalla scrittrice Eugenia Romanelli, nasce dall’esperienza del ReWriters fest., progetto sviluppato a Roma a partire dai dieci obiettivi sociali dell’Agenda Onu 2030. La nuova manifestazione sceglie invece un piccolo centro lungo l’antica via Flaminia come luogo di confronto tra esperienze, generazioni e punti di vista.

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Il programma prevede tre giornate di incontri a ingresso gratuito nel teatro settecentesco di Cagli. Al centro saranno questioni come parità di genere, omosessualità, ageismo, giustizia intergenerazionale e rapporto tra informazione e potere. 

La formula del festival prevede in particolare l’incontro tra figure già affermate e under 30. Tra i protagonisti figurano Lidia Ravera, Vauro, Francesca Pascale e Barbara Alberti, mentre tra i giovani coinvolti ci sono Matilde Falasca, Francesca Capoccia, Giorgiomaria Cornelio e Riccardo Canaletti, tutti autori e professionisti attivi in ambito editoriale e culturale. 

A fare da madrina sarà la cantautrice Giordana Angi. Il cartellone comprende inoltre numerosi esponenti della cultura, dello spettacolo e della comunicazione, tra cui Fabio Canino, Leonardo Bocci, Giobbe Covatta, Iaia Forte, Vera Gheno, Daniela Poggi, Pino Strabioli ed Enrica Tesio.

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L’ambizione degli organizzatori è trasformare Cagli in un laboratorio nazionale di buone pratiche di sostenibilità sociale, costruite insieme alle nuove generazioni. La scelta della località marchigiana si lega anche alla sua storia: nell’Ottocento Giulia Moretti fondò nel borgo una scuola femminile destinata alle ragazze delle famiglie meno abbienti, esperienza considerata un esempio di emancipazione attraverso la cultura. 

Il festival vuole infine valorizzare il patrimonio artistico e storico locale, dal Torrione con il Centro per la Scultura Contemporanea ai murales di Alice Pasquini, passando per il castello di Naro e il sito archeologico di Ponte Mallio.

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