Paolo Fresu, che ha fatto dell’incontro tra due mondi diversi una sua cifra stilistica, ha ricevuto un ennesimo riconoscimento. Il trombettista e flicornista jazz riceverà infatti il Premio Albo d’Oro 2026 nell’ambito del Premio Andrea Parodi, il concorso italiano dedicato alla world music in programma a Cagliari dal 15 al 17 ottobre, che quest’anno giunge alla sua 19ª edizione. Un riconoscimento alla carriera che arriva in un’edizione particolare: sono passati vent’anni dalla morte di Andrea Parodi, il cantautore sardo a cui il premio è dedicato.
Il nome di Fresu si aggiunge così a una manifestazione che, da quasi vent’anni, porta sullo stesso palco storie e linguaggi musicali diversi. Tra i Paesi e i territori rappresentati in questa edizione ci sono India, Colombia, Francia, Spagna, Romania e California, oltre a nove finalisti selezionati tra centinaia di iscritti. L’Albo d’Oro è la sezione speciale e d’onore del Premio pensata per riconoscere una carriera. E per Fresu, musicista profondamente legato alla Sardegna ma da sempre abituato a muoversi tra jazz, tradizione e contaminazioni, il riconoscimento arriva all’interno di un contesto che mette proprio in dialogo linguaggi musicali diversi.
I nove finalisti sono Koyel Basu (India/Messico/Inghilterra), Chiaré (Campania), Federica Fruscella (Lazio/Irlanda), Hita Del Rio (Colombia/Francia), Indelicato (Sicilia), Momi (Friuli), Nubras Ensemble (Italia/Spagna/Romania), Angelica Perri (Calabria) ed Elana Sasson (California/Spagna). A giudicarli sarà una giuria composta da musicisti, autori, operatori del settore, giornalisti e critici.
Per il vincitore non ci sarà soltanto il riconoscimento del Premio: sono previste esibizioni in alcuni festival partner, tra cui European Jazz Expo in Sardegna, Folkest in Friuli e Festival del Torto in Sicilia, oltre a una borsa di studio di 2.500 euro. Il vincitore del Premio della Critica potrà invece realizzare un videoclip professionale di un proprio brano, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi. Sul palco, Fresu sarà accompagnato da Gigi Marras e Luisa Briguglio, vincitrice della scorsa edizione, che presenterà “Bent’e Mari”, produzione originale Medinsard, insieme a Elena Ledda, Matteo Leone, Marzouk Mejri e Roberto Taufic.
Il programma inizierà però prima dell’appuntamento di ottobre. Il 23 settembre Briguglio sarà in concerto a Petralia Sottana, nel Palermitano, al Festival del Torto, mentre il 25 settembre, nell’ex caserma di Quartu Sant’Elena, è prevista una serata anteprima con la stessa Briguglio e Naomi Berrill e con “Días y Flores – Le canzoni di Silvio Rodríguez”, progetto realizzato da Gianluca Dessì, vincitore del Premio Parodi 2011, e Marta de Lluvia.
Poi, dal 15 al 17 ottobre, sarà il Teatro Massimo di Cagliari a riunire sullo stesso palco i nove finalisti, gli ospiti e gli artisti della nuova edizione. E proprio nell’anno in cui ricorrono i vent’anni dalla morte di Andrea Parodi, alcune delle sue canzoni torneranno a essere protagoniste sul palco insieme a quelle dei finalisti e degli ospiti. L’edizione, inoltre, arriva dopo le serate tributo dedicate a lui dedicate, realizzate nei mesi scorsi a Cagliari, Parigi e in Val di Susa.
