Le Giornate del Cinema Muto conquistano il mondo

Dal Brasile alla Francia, il festival di Pordenone porta una selezione della sua 45ª edizione alla Cinemateca Brasileira e alla Fondation Jérôme Seydoux-Pathé.

Le Giornate del Cinema Muto conquistano il mondo
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8 Novembre 2026 - 18.04 Culture


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Le Giornate del Cinema Muto continuano il loro viaggio internazionale e portano il patrimonio del cinema delle origini in due importanti capitali della cultura cinematografica mondiale: San Paolo del Brasile e Parigi. Dopo la conclusione della 45ª edizione a Pordenone, il festival si prepara infatti a incontrare nuovi pubblici attraverso due rassegne dedicate alla riscoperta e alla valorizzazione del cinema muto.

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Il primo appuntamento è in Brasile, dove la Cinemateca Brasileira, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo, ospita fino al 15 novembre la manifestazione “Le Giornate del Cinema Muto em São Paulo”. Il programma propone una selezione di pellicole presentate nell’ultima edizione del festival pordenonese, offrendo al pubblico brasiliano l’opportunità di scoprire opere, autori e interpreti che hanno segnato la storia della settima arte.

In cartellone una decina di lungometraggi e numerosi cortometraggi, in un percorso che attraversa generi, epoche e linguaggi del cinema delle origini. Tra i titoli di particolare interesse figura “L’Arzigogolo” (1924), interpretato dalla diva Italia Almirante Manzini. La pellicola è stata restaurata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e dalla Cineteca del Friuli, in collaborazione con la stessa Cinemateca Brasileira, confermando il valore della cooperazione internazionale nella conservazione e nella restituzione al pubblico di opere cinematografiche storiche.

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La rassegna brasiliana sarà arricchita anche dalla presenza di Jay Weissberg, direttore delle Giornate del Cinema Muto, protagonista di un incontro in programma il 9 novembre, che sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della Cinemateca Brasileira. Un’occasione per approfondire il lavoro del festival, le attività di ricerca e restauro e il ruolo della manifestazione nella diffusione della cultura cinematografica.

Parallelamente, anche Parigi rinnova il proprio legame con la manifestazione pordenonese. Dall’11 novembre al 1° dicembre la Fondation Jérôme Seydoux-Pathé ospiterà infatti “Le Giornate del Cinema Muto, sélection du festival de Pordenone 2026”, un appuntamento ormai consolidato che porta nella capitale francese una selezione dei film proposti durante il festival.

Saranno dodici i titoli in programma, ciascuno presentato in due diverse date, per un totale di ventiquattro proiezioni. Anche in questa occasione Jay Weissberg sarà presente per introdurre alcune delle opere, accompagnando il pubblico alla scoperta di un patrimonio artistico che continua a esercitare un fascino particolare e a offrire nuove prospettive sulla nascita e sull’evoluzione del linguaggio cinematografico.

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Le due iniziative rappresentano un importante riconoscimento internazionale per Le Giornate del Cinema Muto e per il lavoro svolto a Pordenone, città che da decenni è un punto di riferimento mondiale per gli studiosi, gli appassionati e i professionisti del cinema delle origini.

Dalla collaborazione con istituzioni prestigiose come la Cinemateca Brasileira e la Fondation Jérôme Seydoux-Pathé emerge la capacità del festival di superare i confini geografici, costruendo occasioni di incontro e confronto tra culture diverse attraverso il linguaggio universale delle immagini.

Un percorso che conferma come il cinema muto non appartenga soltanto alla memoria del passato, ma continui a essere una parte viva della cultura contemporanea, capace di parlare a nuove generazioni di spettatori in ogni parte del mondo.

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