di Giuliano Santoboni
Nuova tragedia sul lavoro durante la notte a Guidonia Montecelio, all’ingresso di una ditta di trasporti nel distretto industriale del travertino.
La vittima è un uomo di 57 anni, romano, che poco dopo le 4 del mattino era sceso dall’auto per aprire il cancello posto all’ingresso dell’azienda, ma la grossa struttura gli sarebbe crollata addosso schiacciandolo. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco di Tivoli e i sanitari del 118, ma purtroppo l’uomo era già morto e nulla si è potuto fare per salvarlo.
Al lavoro la Polizia e l’ispettorato del lavoro dell’Asl RM 5, da capire se il cancello fosse a norma fosse dotato dei supporti obbligatori costituiti da catene o cavi d’acciaio che hanno il compito di prevenire proprio questo tipo di incidenti.
Il comunicato della FILT CGIL:
INCIDENTE MORTALE A GUIDONIA. CGIL, FILLEA e FILT ROMA EST E VALLE ANIENE: INVESTIRE SULLA SICUREZZA SIA UNA PRIORITÀ
Il distretto del travertino di Tivoli e Guidonia rappresenta per il territorio un settore strategico e fondamentale, che oltre alle aziende del settore ha intorno a sé un indotto composto da molte figure professionali come trasportatori, elettricisti, lavoratori del legno, meccanici.
La cgil ha sempre dato grande attenzione all’indotto, nonostante le complessità dovute alla presenza di tante realtà aziendali piccole e spesso individuali.
La tragedia di questa notte, l’ennesima morte sul lavoro che avviene in un settore troppo spesso esposto a rischi elevati, sembra raccontare di una carenza di manutenzione e una scarsa attenzione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. In attesa di accertamenti e verifiche da parte delle autorità competenti, esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari del lavoratore rimasto schiacciato dal cancello e ribadiamo la nostra preoccupazione per la condizione di sicurezza in cui questi lavoratori sono a svolgere le proprie mansioni, sia internamente alle aziende che su strada.
Nel 2024 nel Lazio 107 persone hanno perso la vita sul lavoro e in soli due mesi del 2025 già 16: a essere più colpiti sono i settori delle costruzioni e dei trasporti.
In questo senso, la Cgil è impegnata su più fronti per migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori: sul territorio, a partire anche dalla formazione che sarà un tema importante anche nel rinnovo del contratto di secondo livello che coinvolge molte aziende del distretto e sul piano nazionale, con l’impegno sui referendum abrogativi su cui i cittadini saranno chiamati a esprimersi in primavera, per eliminare precarietà e insicurezza sui luoghi di lavoro.
La salute e la sicurezza sono la priorità: è inaccettabile trovarci di fronte all’ennesima morte sul lavoro che si sarebbe dovuta e potuta evitare.
