Metro B a Setteville, le 3 possibili collocazioni della stazione. A Settecamini tutto deciso.

Stazioni a San Basilio, Torraccia, Casal Monastero, Tecnopolo, Settecamini e Setteville. Due lotti e sei varianti, ma in realtà tre vere alternative. Nel testo si parla impropriamente di “Comune di Setteville” invece che di Comune di Guidonia Montecelio, segnalando l’assenza dell’ente guidoniano nel percorso decisionale

Metro B a Setteville, le 3 possibili collocazioni della stazione. A Settecamini tutto deciso.
Preroll AMP

redazione Modifica articolo

15 Febbraio 2026 - 11.58


ATF AMP

di Giuliano Santoboni

Top Right AMP

Successivamente alla delibera di Roma Capitale del 31 Dicembre, sono stati pubblicati sul sito del Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) e il Documento di indirizzo alla progettazione per il prolungamento della Metro B a Setteville

I documenti sono frutto di un lavoro difficile e complesso, e rappresentano un primo e concreto passo avanti verso il prolungamento della metro del quale si parla ormai da decenni.
Nelle carte vengono individuati i possibili tracciati, il posizionamento delle stazioni e dei servizi collegati (parcheggi, capilinea bus, ecc), le scelte progettuali e le tecniche di scavo, e individuano le risorse necessarie a trasformare pagine e pagine di progetti in realtà.

Dynamic 1 AMP


La stima dei costi e dei tempi è chiaramente indicativa e non prevede eventuali “intoppi” procedurali lungo il percorso, come accaduto per il raddoppio della Tiburtina, ma si parla di quasi tre miliardi e mezzo messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture, e di circa 40 milioni per i vari livelli di progettazione e gli studi di fattibilità che sembra siano stati già messi a disposizione dal Comune di Roma.

Per i tempi, nessuno si sbilancia veramente, ma assicurano i progettisti che una volta inaugurato il cantiere e posata la prima pietra, tutto potrebbe essere completamente realizzato in massimo 9 anni.
Facendo quindi una stima empirica, almeno altri due o tre anni per definire le scelte progettuali, accertare i finanziamenti e sistemare l’enorme mole di lavoro necessaria per smazzare le trasformazioni urbanistiche, gli espropri e gli acquisti di terreni. Senza troppo considerare che l’area in oggetto è fortemente caratterizzata da presenze archeologiche importanti.
Ecco quindi che i primi viaggiatori che timbreranno il biglietto nella nuova stazione di Setteville diretti a Roma centro li vedremo realisticamente almeno tra 13/15 anni.

I due lotti funzionali.
Il progetto è composto di due parti distinte, due tratte funzionali che dovranno essere realizzate sequenzialmente, la seconda non appena ultimata la prima.
Il primo tratto parte dall’attuale capolinea di Rebibbia per arrivare alle stazioni di San Basilio, Torraccia e Casal Monastero. Il secondo, Casal Monastero, Tecnopolo, Settecamini e Setteville.
Partendo da questi punti fermi, il documento presenta 6 possibili alternative di tracciato e di collocazione delle stazioni e dei servizi collegati. Analizzando bene il documento, si tratta più che altro di 3 alternative vere e proprie, mentre altre tre sono modifiche di minor portata di ognuna di esse.

Dynamic 1 AMP

Settecamini, tutto deciso.
In tutte le possibili alternative progettuali, la stazione Metro B di Settecamini è sempre nello stesso punto, ed a cambiare è solo leggermente il tracciato in uscita ed in entrata dalla stessa.
Il posto prescelto è un’area alberata stretta e lunga limitrofa alla grande rotatoria di Settecamini in direzione Tivoli, stretta tra la via Tiburtina e via Montenero Sabino, dove ci sono i palazzi e la scuola dell’infanzia comunale che si trovano di fronte all’ufficio postale.
Attualmente l’area ospita un piccolo parco attrezzato con giochi per bambini, panchine e un tracciato usato dai residenti per passeggiare. Non presente nel documento capitolino un’analisi su dove collocare parcheggi di scambio e magari riposizionare il parchetto giochi. Ma si vedrà.

A Settecamini la stazione sarò accanto alla rotatoria

Nel “Comune di Setteville” tre possibilità.
A leggere il documento, si capisce quanto l’iniziativa sia stata di esclusiva pertinenza del Comune di Roma, senza evidentemente avere contatti con quello di Guidonia Montecelio. Ovunque infatti, troviamo la denominazione di Comune di Setteville e mai comune di Guidonia Montecelio, segno evidente che politici e tecnici guidoniani non hanno avuto alcun ruolo in questa importante opera pubblica. E la cosa appare in maniera evidente anche considerando che in alcune aree oggetto dell’intervento erano già presenti progettualità comunali del tutto ignorate.

Comunque, la prima ipotesi vede la stazione e i servizi all’interno della megarotatoria di via Marco Simone realizzata in occasione della Ryder Cup, con un “area funzionale” che indicativamente sarà un deposito nel terreno agricolo dall’altra parte di via Casal Bianco, sempre a ridosso di via Marco Simone, di fronte al quartiere di Setteville Nord Questa soluzione prevede un’area di 107.000mq di parcheggio per circa 2.800 posti auto e 20 stalli bus.
In questa modalità pur essendo inequivocabilmente la stazione a servizio di Setteville e Marco Simone, le edificazioni e i lavori ricadrebbero integralmente nel comune di Roma, tranne una galleria di servizio che si troverebbe almeno a 25 metri di profondità che passerebbe sotto via Todini fin quasi a Piazza Trilussa per consentire al treno di proseguire la corsa e cambiare senso di marcia.

Dynamic 1 AMP
La prima ipotesi, stazione nella megarotatoria

La seconda possibilità vede la stazione della metro in pieno centro di Setteville, con edifici e servizi tutto intorno alla chiesa di via Muratori e che arrivano a congiungersi con via di Casal Bianco, quasi fino alla rotatoria di via Valle dell’Aniene.
Subito dopo la fermata in stazione, la linea prosegue a salire per raggiungere il deposito, prevedendo lungo questa tratta il tronchino di inversione di marcia. Tutta l’area di circa 100.000mq sarebbe interessata da deposito, nodo di scambio di 2.800 posti auto e 20 stalli per gli autobus.
Questa soluzione, sempre per la poca comunicazione tra gli enti e l’evidente assenza di un apporto del Comune di Guidonia Montecelio, vede lo stravolgimento completo della progettualità urbanistica di Setteville, che dispone di un “piano particolareggiato” che prevede proprio in quelle aree uno sviluppo urbanistico residenziale e di servizi impossibile da conciliare con gli spazi necessari alla metropolitana.

La seconda soluzione “abbraccia” la chiesa di Setteville

L’ultima ipotesi è quella più complicata logisticamente in quanto vede deposito, stazione e servizi collocati a distanza tra loro. La stazione si realizzerebbe infatti all’angolo tra la via Tiburtina e via della Tenuta del Cavaliere, nello strapuntino ancora appartenente al Comune di Roma, su terreni di proprietà della Regione Lazio e attualmente utilizzati da una azienda agricola.
Parcheggi e capilinea, su una superficie di circa 65.000mq con 2.000 posti auto e 20 stalli per i mezzi pubblici, verrebbero realizzati nei terreni tra gli ultimi palazzoni di Setteville a Via Arnaldo Fusinato e l’impianto sportivo presente all’angolo tra via Carducci e via Grazia Deledda.
Il deposito e i servizi tecnici andrebbero invece, come nella prima ipotesi, nel comune di Roma all’angolo tra via di Casal Bianco e via di Marco Simone, di fronte al quartiere guidoniano di Setteville Nord.

La terza e più complicata ipotesi

Dynamic 1 AMP

FloorAD AMP
Exit mobile version