Guidonia, cresce la protesta politica contro la chiusura della stazione Centro. M5S, Rifondazione Comunista e AVS: “Basta promesse irrealizzabili. I cittadini non sono merce elettorale”

La chiusura della stazione di Guidonia Centro accende lo scontro politico: M5S, Rifondazione Comunista e AVS denunciano promesse irrealizzabili, criticano i parcheggi a pagamento e lanciano una petizione per salvare lo scalo. Si muove anche il PD, con una interrogazione parlamentare

Guidonia, cresce la protesta politica contro la chiusura della stazione Centro. M5S, Rifondazione Comunista e AVS: “Basta promesse irrealizzabili. I cittadini non sono merce elettorale”
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26 Giugno 2026 - 18.22


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di Giuliano Santoboni

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La vicenda della chiusura della stazione ferroviaria di Guidonia Centro continua a infiammare il dibattito pubblico. Negli ultimi giorni tre forze politiche – Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e Alleanza Verdi e Sinistra – hanno diffuso comunicati con toni molto duri anche verso chi sembra voglia sfruttare l’onda di indignazione per per ottenere visibilità e consenso in vista delle elezioni del prossimo anno.

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Secondo M5S e PRC (ecco il comunicato congiunto) , la città sarebbe nuovamente spettatrice del “festival delle promesse”, con politici che organizzano incontri pubblici e annunciano soluzioni miracolose nonostante, sostengono, il Comune abbia ormai margini di intervento quasi nulli. Una posizione ribadita anche da AVS (Ecco il comunicato), che parla senza mezzi termini di “politicanti che vi stanno prendendo in giro”, ricordando che il vero tavolo decisionale non è più a Guidonia ma negli uffici dell’Assessorato regionale alla Mobilità e nelle direzioni tecniche di RFI, dove si decidono contratti di servizio e futuro dei pendolari.

Il nodo dei parcheggi: “Altro che conquista, è un salasso”

Il video ironico del M5S che si trova a questo indirizzo

Tra i temi più contestati c’è quello dei parcheggi a pagamento nella nuova stazione. Le tre forze politiche sottolineano come, su circa 600 posti, solo 80 siano gratuiti, una proporzione giudicata “assurda” e “del tutto insufficiente” per una città di oltre 90 mila abitanti. Presentare questa soluzione come una “grande conquista”, come sostiene l’amministrazione comunale, sarebbe del tutto fuorviante in quanto rappresentano un aggravio economico per i pendolari.

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Le proposte del fronte comune

Le tre forze politiche hanno annunciato un’azione congiunta per chiedere che la stazione di Guidonia Centro resti aperta e venga trasformata in un Hub Regionale Veloce, capace di servire i collegamenti a lunga percorrenza verso l’Abruzzo. Parallelamente, propongono di destinare la nuova stazione di Collefiorito a Terminal Metropolitano FL2, interamente dedicato ai pendolari diretti a Roma, così da aumentare le frequenze nelle ore di punta e ridurre ritardi e disservizi.

Il reel di AVS a questo indirizzo

Sul fronte dei parcheggi, chiedono che la metà resti gratuita e che i residenti abbonati possano usufruire senza costi dell’intera area, con il Comune che si farebbe carico della spesa. Tutte queste richieste confluiranno in una Petizione Popolare Ufficiale che sarà depositata in Regione Lazio e presso RFI. La raccolta firme partirà a breve, con banchetti e iniziative pubbliche nelle piazze della città.

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“Guidonia è furibonda. Ora trasformiamo la rabbia in partecipazione”

Il fronte progressista sostiene che la città sia “furibonda” per quella che definisce l’ennesima dimostrazione di cattiva gestione del territorio, anche e soprattutto da pate dell’amministrazione comunale. L’appello è a trasformare questa rabbia in partecipazione attiva, per impedire che la chiusura della stazione Centro diventi un fatto compiuto e che Guidonia perda un presidio storico e strategico per la mobilità locale.

L’interrogazione del Partito Democratico

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A conferma della forte sensibilità cittadina sul tema, anche il Partito Democratico si è mosso nelle scorse settimane facendo presentare parallelamente una interrogazione parlamentare, chiedendo al Governo chiarimenti sul futuro della linea e sulle ricadute per i pendolari del territorio.

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