La figura di Laura Orvieto, milanese classe 1876, morta a Firenze il 9 maggio 1953, scrittrice di famosi libri per ragazzi come Storie della storia del mondo e Leo e Lia, è al centro della mostra “Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux. Laura Orvieto, le donne e la letteratura per l’infanzia“, visitabile presso l’Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti” del Gabinetto Viesseux, a Palazzo Corsini Suarez a Firenze, fino al 24 luglio.
Riccardo Nencini e Michele Rossi, presidente e direttore del Vieussuex spiegano che “Laura Orvieto è una figura cardine del Gabinetto Scientifico Letterario, non solo per la presenza del vasto Fondo della famiglia Orvieto presso il nostro Archivio contemporaneo, dove sono ricostruite tre stanze dell’appartamento in cui era custodita la biblioteca di Adolfo Orvieto, ma anche per la costituzione nel lontano 1953, anno di morte della scrittrice, del più importante Premio per la letteratura d’infanzia, di cui oggi porta il nome (il «Premio di letteratura per ragazzi Laura Orvieto», n.d.r.), che ogni due anni si celebra qui al Gabinetto Vieusseux a testimonianza del vivo interesse della nostra Istituzione verso i più giovani e gli adulti dimentichi della meraviglia”.
Le curatrici Elisa Martini e Benedetta Gallerini aggiungono che “Tutto verte sulla parola ‘raccontare’ che diviene sinonimo di ‘conoscere’. Questa mostra è un’occasione unica per scoprire e ri-scoprire il fantastico e il meraviglioso di questa letteratura dimenticata”, grazie anche alle bellissime illustrazioni dei libri esposti, come quelle di Ezio Anichini che ha illustrato quasi la totalità dei libri di Laura Orvieto o quelle di Duilio Cambellotti o Aleardo Terzi.
La mostra è allestita per sezioni, in ordine cronologicamente a ritroso. All’inizio della visita, nella sezione intitolata Verso il futuro, la scrittrice Orvieto recensisce il libro appena uscito di Bambi e ne coglie la valenza filmica.
Nel cuore della mostra, allestito come una tradizionale festa di compleanno borghese dell’inizio del Novecento, nelle teche centrali appare Laura (la “festeggiata”) con le prime edizioni dei suoi libri e le sue preziose carte manoscritte, e intorno gli “invitati”. Nella teca Gli antenati figurano le opere di Rudyard Kipling, Louisa May Alcott, Ida Baccini, Emma Perodi, Carlo Lorenzini, che aprirono il filone della letteratura infantile nella generazione precedente a quella di Laura e che, come lei, erano stati a loro volta iscritti al Gabinetto Vieusseux.
