Una Roma che si evolve, tra gente che viene (e che torna) e gente che va: “City in Flux” questa le tematica della XIV edizione di Open House Roma, che inizierà oggi e che terminerà il 24 Maggio.
Il festival internazionale di architettura trasformerà la Capitale in un vero e proprio museo per tutte le età, con eventi dedicati sia ai più grandi che ai più piccini, tra 220 luoghi aperti, 60 tour guidati e 50 eventi speciali.
Tra i principali architetti dell’edizione 2026 spicca il nome di Davide Paterna, che trasporta il design fuori dai circuiti elitari con l’obiettivo di farli diventare oggetto di dibattito e partecipazione da parte del pubblico. “Insulae” si compone di 5 eventi specifici, che abbinano la produzione creativa e il retail, trovando la collaborazione di partner e sponsor d’eccezione.
Diverse le novità attese, tra le quali la visita alla nuova Stazione Metro C – Colosseo Fori Imperiali, l’apertura di Piazza Augusto Imperatore o il suggestivo Mausoleo degli Equinozi.
Al pubblico sarà inoltre consentito di entrare in luoghi iconici e spesso inaccessibili come Palazzo Wedekind, Villa il Vascello (sede del Grande Oriente d’Italia), l’Aula Ottagona del Planetario o il Forte Aurelia.
Queste le dichiarazioni della direttrice della manifestazione, Laura Calderoni: “Open House Roma 2026 guarda alla condizione di Roma come a un processo in atto. Una città in cui architettura, spazio pubblico e paesaggio diventano strumenti per leggere e orientare il cambiamento. Leggere Roma oggi significa anche riconoscere pratiche progettuali relazionali e aperte, capaci di costruire connessioni tra spazio, corpi e comunità”.
Così invece Gaia Maria Lombardo, responsabile del programma: “Invitiamo i cittadini a osservare Roma come un organismo vivo. Quest’anno poniamo un accento particolare sul verde come infrastruttura urbana e sul progetto”.
Oltre a talk e installazioni per mettere in relazione aziende, istituzioni formative e professionisti del settore, è previsto anche un percorso che punta alla valorizzazione del contributo di architette, urbaniste e designer (in collaborazione con Aidia Roma, Architette Romane e Casa Internazionale delle Donne, con il sostegno di Orsolini).
Inoltre, grazie alla collaborazione con il progetto di ricerca SIXXI dell’Università di Roma Tor Vergata, i visitatori potranno scoprire i capolavori di Nervi, Morandi e Musmeci, icone dell’ingegneria italiana del Novecento e del ‘Made in Italy’ tecnico.
Open House Roma si rivela sempre più inclusivo e accessibile, tra visite tattili, percorsi multisensoriali e attività per persone nello spettro autistico o visite in Lis, per rendere l’architettura un patrimonio realmente comune e senza barriere.
Previsti anche spazi per giochi per i bambini, grazie a OHRkids, con dieci appuntamenti speciali che, tra laboratori di autocostruzione, caccia al tesoro architettoniche e sessioni di disegno dal vivo, guideranno i bambini alla scoperta dei rioni storici e della città contemporanea, insegnando loro che ogni spazio può essere riscritto e vissuto consapevolmente.
