La mostra “Abitare il Rinascimento”, ospitata a Palazzo delle Papesse, invita i visitatori a scoprire come vivevano le famiglie nobili senesi tra il XV e il XVI secolo. Attraverso oltre ottanta opere tra mobili dipinti, cassoni, letti, tessuti e oggetti decorativi, l’esposizione ricostruisce gli ambienti domestici del Rinascimento, mostrando il lato più quotidiano e intimo dell’epoca. La storica residenza rinascimentale appartenuta a Caterina Piccolomini, sorella di Papa Pio II, diventa così il luogo ideale per raccontare l’arte domestica senese. Gli arredi esposti non erano soltanto oggetti utili, ma rappresentavano simboli di prestigio sociale, cultura e valori familiari. Molti di questi mobili decorati, oggi conservati in musei italiani e stranieri, vengono riportati nel loro contesto originale grazie a ricostruzioni immersive degli ambienti.
Il percorso della mostra è suddiviso in diverse sezioni dedicate a elementi tipici delle case nobiliari, come spalliere, testiere di letto, cassoni e manufatti tessili. Le opere raccontano storie ispirate alla mitologia, agli eroi antichi e ai valori morali dell’epoca, con una particolare attenzione al matrimonio e alla vita familiare. Nelle camere da letto aristocratiche, infatti, questi arredi avevano anche una funzione educativa, soprattutto nei confronti delle giovani spose, richiamando ideali come la fedeltà e l’amore coniugale. La mostra, curata da Laura Bonelli e Marilena Caciorgna, riunisce prestiti provenienti da importanti musei e istituzioni italiane e internazionali e per l’occasione, sono stati realizzati anche numerosi restauri che hanno restituito splendore originale a molte opere e suppellettili.
Tra gli artisti presenti spiccano nomi della scuola senese come Francesco di Giorgio Martini, Domenico Beccafumi, Benvenuto di Giovanni e Andrea Piccinelli. Il percorso si apre proprio con un’opera restaurata di Francesco di Giorgio Martini dedicata a Scipione Africano. L’esposizione propone una visione innovativa del Rinascimento: non solo grandi dipinti e monumenti, ma anche la vita quotidiana, gli spazi privati e il design degli interni. Grazie a installazioni multimediali, tessuti e ricostruzioni scenografiche, il visitatore potrà immergersi nell’atmosfera delle antiche dimore senesi e comprendere meglio il rapporto tra arte, società e vita familiare nel Rinascimento.
