Andrà a Dario D’Ambrosi, fondatore e presidente del Teatro Patologico, il Premio Nazionale “Don Peppe Diana – Per Amore del Mio Popolo”.
Il riconoscimento, tra i più importanti in Italia e giunto alla XVI edizione, punta a premiare chi si è impegnato a costruire una società più giusta, libera e inclusiva, attraverso il proprio impegno civile, sociale e culturale.
Il Premio è promosso dal Comitato Don Peppe Diana, da Libera Caserta e dalla famiglia di Don Giuseppe Diana, barbaramente assassinato dalla camorra il 19 marzo 1994 per il suo instancabile impegno nella difesa della legalità e della dignità umana. Viene conferito ogni anno a personalità che, nei diversi ambiti della società, incarnano concretamente il messaggio di Don Peppe Diana attraverso la promozione della giustizia, della solidarietà e della libertà dalle mafie.
Un riconoscimento non casuale, con Dario D’Ambrosi, attore e regista italiano, che ha rivoluzionato il rapporto tra teatro e cura, trasformando il palcoscenico in uno spazio di inclusione, ricerca scientifica e dignità, offrendo nuove opportunità di crescita e di espressione a persone con disabilità psichiche e fisiche.
Il conferimento del Premio assume un significato ancora più profondo in un momento in cui numerosi dirigenti scolastici italiani stanno invitando gli studenti a vedere il film “Il Principe della Follia”, scritto e diretto dallo stesso D’Ambrosi, riconoscendone l’alto valore educativo, culturale e sociale. Un’opera che affronta con grande sensibilità il tema della salute mentale, contribuendo ad abbattere pregiudizi e stereotipi attraverso il linguaggio universale del cinema.
Un assegnazione che celebra una stagione trionfale per il Teatro Patologico, ricca di successi artistici e prestigiosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Tra i risultati più significativi spicca proprio Il Principe della Follia, presentato alla Festa del Cinema di Roma, dove ha ottenuto un’accoglienza entusiastica da parte della critica e del pubblico, confermandosi come un’importante opera cinematografica capace di coniugare arte, impegno civile e inclusione.
Oltre a ciò, si aggiungono le prestigiose esperienze internazionali che hanno visto protagonista il Teatro, dalle iniziative realizzate ad Atene e Londra, fino alla presentazione del progetto presso le Nazioni Unite negli Stati Uniti, dove il lavoro di Dario D’Ambrosi è stato indicato come un modello innovativo di integrazione tra arte, ricerca e inclusione sociale.
Inoltre, ha riscosso grande successo anche la recente trilogia teatrale presentata all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, applaudita da migliaia di spettatori e destinata a tornare in scena il prossimo autunno nel cartellone del prestigioso Teatro Franco Parenti, confermando il Teatro Patologico come una delle realtà culturali e sociali più innovative e riconosciute del panorama italiano.
