I Teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo proclamati patrimonio dell'umanità Unesco

L'importante notizia è stata annunciata stamattina dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli

I Teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo proclamati patrimonio dell'umanità Unesco
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26 Luglio 2026 - 16.47 Culture


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L’Italia si conferma al top nel campo della cultura. Stamani, poco prima di mezzogiorno, il Comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO, nel corso della 48ª sessione svoltasi a Busan, città portuale situata in Corea del Sud, ha annunciato di aver iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale “Il sistema dei teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo nell’Italia centrale“.

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Il sito seriale riconosciuto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura comprende ben 10 teatri pubblici (con sala all’italiana) dislocati nelle regioni centrali del Bel Paese, in particolare in Emilia-Romagna, Marche e Umbria.

Questo l’elenco dei teatri insigniti: Teatro Angelo Mariani, Sant’Agata Feltria (provincia di Rimini); Teatro Pergolesi, Jesi (provincia di Ancona); Teatro Ventidio Basso, Ascoli Piceno; Teatro Serpente Aureo, Offida (provincia di Ascoli Piceno); Teatro dell’Aquila, Fermo; Teatro Lauro Rossi, Macerata; Teatro Feronia, San Severino Marche (provincia di Macerata); Teatro Gentile da Fabriano, Fabriano (provincia di Ancona); Teatro Bramante, Urbania (provincia di Pesaro-Urbino); Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Spoleto (provincia di Perugia).

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Sostenuti da “società condominiali”, ovvero partenariati tra l’amministrazione pubblica e i privati (solitamente famiglie di notabili), questi affascinanti luoghi presentano caratteristiche comuni e distintive, negli spazi scenici e in quelli destinati al pubblico, come la struttura a ferro di cavallo e una disposizione dei posti tra la platea e i palchetti che riflette la gerarchia della società del tempo.

Con questo riconoscimento sale a 62 il numero dei siti italiani iscritti nella Lista UNESCO, consolidando il nostro primato per quanto concerne il numero di beni riconosciuti a livello globale. I teatri condominiali, forse fino ad oggi sconosciuti ai più, costituiscono un fenomeno peculiare nella storia dell’architettura e del teatro inteso come istituzione sociale, culturale e artistica.

Va sottolineato che la candidatura dei teatri condominiali come patrimonio dell’umanità è stata promossa dalla Regione Marche, con il coordinamento e il supporto tecnico-scientifico del Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Affari europei e internazionali, Servizio UNESCO.

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Inoltre, è stato prezioso anche il supporto delle Regioni Umbria ed Emilia-Romagna, insieme a numerosi enti territoriali (a partire dai Comuni) e alle realtà locali dell’Italia centrale, dove questo sistema teatrale ha conosciuto la sua più ampia diffusione.

A margine di questa decisione da parte del Comitato UNESCO la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è così espressa in una nota: “I Teatri condominiali all’italiana sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Gioielli storici, architettonici e culturali che, da secoli, impreziosiscono l’identità di borghi e città dell’Italia centrale e la rendono unica”. 

E ha continuato la premier: “Questo riconoscimento consolida il primo posto dell’Italia nella classifica dei siti Unesco. Un primato che ci inorgoglisce e che ci sprona a fare sempre di più e meglio. L’Italia è una superpotenza culturale e noi continueremo a fare ogni giorno la nostra parte per custodire, proteggere e valorizzare un patrimonio che tutto il mondo ci invidia. Grazie a tutti coloro che hanno creduto fin dall’inizio in questa sfida e che hanno permesso potesse essere vinta”.

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Questo, invece, è stato il commento del Ministro della Cultura Alessandro Giuli: “Accogliamo con orgoglio e soddisfazione la decisione del Comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO di iscrivere i teatri condominiali dell’Italia centrale nella Lista del Patrimonio mondiale”.

E ha aggiunto Giuli: “Il riconoscimento UNESCO celebra l’eccezionale valore universale di questi gioielli architettonici, che sono, da oltre due secoli, centri vitali di fruizione culturale, di identità e di coesione sociale per le comunità che li custodiscono”.

E ha concluso il Ministro: “I teatri condominiali sono una infrastruttura culturale italiana di eccellenza, che, in maniera innovativa, ha permesso a generazioni di cittadini nei borghi e nei piccoli centri dell’Italia centrale di fruire dell’Opera, della musica classica e di altre forme di spettacolo dal vivo”.

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Questo riconoscimento da parte dell’UNESCO non fa che accrescere il “prestigio” dell’Italia a livello mondiale, sperando che quante più persone possibili nei prossimi mesi vengano ad ammirare le bellezze uniche presenti sul territorio nostrano.

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