di Giuliano Santoboni
Aprire le pagine grandi di questo libro farà salire sul volto quel leggero soffio d’aria che sa di famiglie di un tempo, di pionieri e nuovi territori, di aerei e vestiti desueti, impressi su vecchia a spessa carta fotografica. Un libro di immagini e immaginazione, di storia e di storie. Ma non la “solita” storia, stavolta, ma quella che non era mai stata ben raccontata.
Nasce da questa idea e da un capitale fotografico prezioso ed emozionante il libro “Guidonia – La parte mancante”, inventato, scritto e riccamente illustrato con foto pazientemente recuperate casa per casa da Giovanni Coccia, fotografo, guidoniano doc e grande appassionato della storia della Città dell’Aria.
Giovanni, tu e la fotografia è una storia d’amore.
Io sono cresciuto, allevato con la fotografia. Mio padre era fotografo dell’Aeronautica, da piccolo giocavo con ingranditori, lampade e macchine fotografiche di ogni tipo, attraverso le quali ho imparato a guardare la realtà che mi sta intorno. Crescendo, poi, non ricordo di periodi della mia vita senza la presenza di una macchina a tracolla o della luce rossa della camera oscura.
Parlaci delle foto che hai trovato e che ti hanno ispirato la realizzazione del libro.
Il libro che si divide in 7 capitoli composti da 260 pagine di grande formato 24 x 30 cm che offrono al lettore oltre 500 foto e documenti, la maggior parte inedite, uscite direttamente dalle scatole di latta dimenticate nelle credenze e dalle cantine di decine di guidoniani. Scattate quando fare una foto era una cosa importante, ogni scatto era pensato, immaginato, richiedeva il suo tempo. Le fotocamere a medio formato, ad esempio, avevano rullini da 12 foto, ognuna era importante e meditata. E tutta questa attenzione, che con le foto digitali e i telefonini si è persa, trasuda da queste immagini, anche i sorrisi e l’emozione di stare davanti al fotografo era diversa. E ho voluto raccogliere questa energia, prenderle una ad una, metterle in fila e dare un senso ad una storia che inizia intorno al 1915 e termina alla fine degli anni ’70 o poco oltre. E le sorprese non sono mancate.
Ecco, a proposito. Che vuol dire “La parte mancante”?
La storia di Guidonia spiegata finora parla di fondazione, di espansione territoriale “indolore”, di gente operosa che si mette a costruire una città intorno al suo aeroporto militare. Tutto vero, assolutamente. Ma c’è dell’altro. Storie che raccontano, tra le altre mille, dei caduti sotto i bombardamenti, dell’assalto all’aeroporto da parte della popolazione civile, degli esodati della difesa, dei meravigliosi anni ’60 ed anche dei primi “complessi” musicali del territorio Ma anche di sport, di appartenenza e di tanto amore per la propria città. Guidonia, essere guidoniani è quindi la risultante di un insieme di fattori, quelli belli, classici, raccontati, tramandati e visibili, ma anche quelli invisibili e tenuti nel cassetto, che era meglio cercare di nascondere.
Cosa ti aspetti da questo libro?
Mi aspetto che un giorno un giovane, come potrà essere tra qualche anno mio nipote Mattia, lo trovi in biblioteca o sullo scaffale dei genitori, lo sfogli, lo conosca e lo faccia suo davvero. Questo libro non doveva essere un libricino, un opuscolo, qualcosa che si perde tra i ripiani di una libreria, ma un volume importante nel formato, nella grafica, nelle immagini e spero, anche nel contenuto. Due anni di ricerche e sacrifici, ma il risultato mi piace. La struttura del libro si regge sulla fondamentale disponibilità di tutti quei guidoniani che hanno avuto il piacere di condividere con me una parte di questo percorso, di fare insomma un po’ di strada insieme, di essere dentro ad un progetto comune che in fondo è di tutta la nostra comunità.
Nel pieno dello spirito che ti ha sempre animato, mi hai anche parlato di uno scopo sociale.
Si, tutto il ricavato delle vendite del libro sarà devoluto in beneficenza, ad associazioni di Guidonia come i Cieli Azzurri e Tam Tam che da sempre si occupano di avere cura di chi ha bisogno veramente, di lanciare il cuore oltre ogni ostacolo. A me rimarrà la doppia soddisfazione di aver creato un’opera che rimarrà nella nostra storia e di contribuire in progetti sociali concreti.
Il libro “Guidonia – La Parte mancante” di Giovanni Coccia è prenotabile sin da ora, mandando una mail per avere maggiori informazioni a cocciagianni@gmail.com