Venezia, al Festival arriva il secondo film italiano e il corteo proPal
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Venezia, al Festival arriva il secondo film italiano e il corteo proPal

Ritorna in laguna l’ex Leone d’oro Gianfranco Rosi con un documentario su una Napoli insolita. Sarà presente anche Guillermo del Toro con il suo Frankenstein.

Venezia, al Festival arriva il secondo film italiano e il corteo proPal
Fonte: 361magazine.com
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30 Agosto 2025 - 17.59 Culture


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di Caterina Abate

La quarta giornata prevede il fiato sospeso, non solo per le proiezioni cinematografiche, ma anche per il corteo in sostegno al popolo Palestinese: sono previsti tremila partecipanti insieme alle 200 diverse associazioni, oltre a Venice4Palestine che approdano al Lido. 

Tra i film di oggi i titoli più attesi sono: Sotto le nuvole, documentario di Gianfranco Rosi (già Leone d’oro per Sacro GRA nel 2013), ritorna in gara per ‘Venezia 82’, su una Napoli inedita; Frankenstein di Guillermo del Toro, progetto che il regista sperava da anni di poter girare, in gara per ‘Venezia 82’; The last Viking di Anders Thomas Jensen, fuori concorso, al sesto film con Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas; Amata di Elisa Amoruso per la ‘Giornata degli autori’; La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli, per ‘Notti veneziane’. Infine saranno proiettati anche i primi quattro episodi della serie Un Prophèt di Enrico Maria Artale fuori concorso.

Un momento di commozione potrebbe riservare il film docu-intervista a Marianne Faithfull Broken English, realizzato da Iain Forsyth e Jane Pollard con la partecipazione di Tilda Swinton: citando la sinossi dal sito della Biennale, “L’ultima coraggiosa dichiarazione di Marianne Faithfull, il suo ribelle canto del cigno”. 

Le pellicole di punta di ieri, in concorso per ‘Venezia 82’, avevano al centro il tema del lavoro, com’è oggi, con le sue inedite forme di sfruttamento dettate dalla nuova forma di capitalismo in cui siamo immersi, manovrato da algoritmi feroci e dalla sfida dell’intelligenza artificiale. Ognuno dei due titoli, hanno avuto il loro modo proprio personale di svolgerlo. Il francese A pied d’oeuvre, della regista Valerie Donzelli (una delle 5 registe in concorso), mette in scena con un tono realistico poetico la storia tratta dal romanzo autobiografico di Franck Courtès, di un fotografo che decide di lasciare la professione, per diventare scrittore, ma finendo invece incastrato in una spirale di precariato telematico. No other choice, del sud coreano Park Chan-Wook, realizza la versione ironico macabra del romanzo The Axe di Donald E. Westlake (che aveva già avuto un’altra trasposizione filmica, il Cacciatore di taglie di Costa-Gavras), la storia di un uomo qualunque che fa di tutto per proteggere la propria famiglia e tentare di dargli il meglio, parafrasando quanto detto in conferenza stampa dall’attore protagonista Lee Byung-hun (interprete anche del Giocatore 001 in Squid Game).Il rapporto tra ricchezza e povertà non è infrequente nella cinematografia sud coreana: due titoli ad esempio, il film vincitore di diversi premi Oscar Parasite nel 2019 e la fortunatissima serie Squid game, declinato nel modo grottesco che questo cinema sa esprimere.   

Tra le pellicole di ieri potrebbe rivelarsi interessante Agon di Giulio Bertelli (disponibile alla visione in sala a partire da ieri 29 agosto). Come detto in un intervista ad Ansa dal regista insieme alle attrici del cast, il film si propone non di restare un film di nicchia, ma piuttosto di avere una diffusione più ampia possibile e poter così suscitare un dibattito costruttivo. Al centro le preparazioni atletiche di tre sportive, in vista delle Olimpiadi, gli aspetti emotivamente dualistici di ognuna di loro e la differente caratterizzazione di ognuno delle loro discipline, il tiro assegno, il judo e la scherma. 

Ieri la scrittrice premio nobel Annie Ernaux e Céline Sciamma, nell’ambito della Giornata degli Autori, nella IX edizione del Cinema dell’Inclusione, sono state protagoniste della lettura di un testo intitolato Da Venezia a Gaza. Questo momento di denuncia ha avuto luogo davanti all’Epiro Re, l’imbarcazione pasoliniana, diventata simbolo della lotta per i diritti umani, ed è stato pensato da Ernaux e Sciamma come un modo per fare rumore in tutti i contesti sul genocidio che accade in Palestina: “Non lasciamo che l’arte diventi complice del peggio. Alziamo la voce”, questo un breve stralcio della lettera. 

Oltre che sul canale streaming in live della Biennale, le conferenze stampa e il red carpet possono essere seguiti sempre live su RaiPlay, mentre l’appuntamento quotidiano con lo speciale sulla Mostra del Cinema, Venezia Daily è programmato intorno alle 23 su RaiMovie.  

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