Con le origini di 'Gomorra' non vogliamo assolvere quello che abbiamo visto nella serie madre
Top

Con le origini di 'Gomorra' non vogliamo assolvere quello che abbiamo visto nella serie madre

Le parole di chi ha costruito il prequel in arrivo su Sky e Now il 9 gennaio.

Con le origini di 'Gomorra' non vogliamo assolvere quello che abbiamo visto nella serie madre
Preroll

redazione Modifica articolo

3 Gennaio 2026 - 17.24 Culture


ATF

Una serie che ha fatto la storia in Italia e all’estero e che il 9 gennaio tornerà su Sky e Now con un nuovo capitolo, opera di Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano. Coma fa intendere anche Lucrezia Leombruni scrivendo per Adnkronos, per comprendere appieno la nuova serie Gomorra – Le Origini bisogna aver assolutamente visto Gomorra – La serie, opera prodotta da Sky e ispirata al romanzo di Roberto Saviano.

“Quando abbiamo cominciato a lavorare su ‘Gomorra – La serie’ – racconta Fasoli – abbiamo preso in mano i capitoli della guerra di Secondigliano (del libro di Saviano, ndr) e siamo andati sul posto per approfondire i fatti anche con l’aiuto delle persone che abitano lì. Un mondo che ci ha colpiti perché era completamente separato dal resto della società. Abbiamo intervistato decine e decine di persone che si erano fatte 15-30 anni di galera su una vita di 50, metà delle vite erano state passate dentro. E ci siamo chiesti ‘quando e come è nato tutto questo?’ e ‘questo posto com’era tanti anni fa? Forse era meraviglioso e poi si è corrotto?’. Di certo non ci hanno mandato tutti i cattivi di proposito per renderlo brutto. Era un mondo sicuramente molto sofferente ma pieno di speranza, estremamente povero e dimenticato. Poi progressivamente è diventato quello che abbiamo visto”. 

Stavolta la narrazione si sposterà infatti per approfondire l’ascesa di colui che diverrà il boss di Secondigliano, Pietro Savastano, tramite le vicende di due personaggi della serie madre: Imma Savastano e Scianel, rispettivamente con i volti di Tullia Venezia e Fabiola Balestriere (Maria Pia Calzone e Cristina Donadio in Gomorra – La serie). “Non le (le interpreti della serie madre, ndr) abbiamo incontrate prima o durante le lavorazioni della serie, è stata una scelta voluta”, raccontano le attrici che sperano di “aver reso omaggio a questi personaggi e di aver onorato l’eredità”. Nel nuovo racconto Imma frequenta il liceo, suona al conservatorio e sogna di andare a studiare in America mentre Annalisa (Scianel) è giovane madre vittima della gelosia violenta del marito. A fare da sfondo ma con un ruolo sempre centrale la periferia di una Napoli povera e sola dove sta arrivando l’eroina. 

“Questa serie è ambientata negli Anni 70 ma parla ai giovani di oggi perché racconta di un gruppo di giovanissimi che vive in un mondo feroce. E purtroppo oggi, sotto gli occhi di tutti, ci sono fette di mondo in cui giovanissime generazioni sono costrette a vivere in un’indigenza causata da guerre e da violenze e che, secondo me, deve farci porre una domanda: ‘Quei ragazzi che uomini saranno domani?’. Così come ci si domanda ‘questi uomini che ragazzi sono stati'”; parlà così il regista e attore Marco D’Amore che ha lasciato i panni del protagonista Ciro Di Marzio nella serie originale per tornare come supervisore artistico e co-sceneggiatore. 

“Con le origini di ‘Gomorra’ non vogliamo assolvere quello che abbiamo visto nella serie madre”, assicura D’Amore, “Il racconto mette in luce come, rispetto agli Anni 70, oggi esistano molte più possibilità di scelta e di aiuto”, spiega Balestriere. La serie “è ambientata in un periodo di grande cambiamento generazionale, in cui molte persone, soprattutto le donne, non avevano libertà né aiuti” e in questo contesto Annalisa “subisce una violenza non solo fisica ma anche psicologica, perché le viene negata ogni possibilità di scelta: la sua vita sembra decisa da altri, in particolare dal marito. Non ha modo di confrontarsi o di chiedere aiuto, cosa comune all’epoca.”

Una nuova serie che si preannuncia un successo in cui Sky sta credendo come dimostrato dalla conferma di Nils Hartamann, Executive Vice President Sky Studios per l’Italia, che la seconda stagione è già in lavorazione.

Native

Articoli correlati