Venduto per 12 milioni di dollari il dattiloscritto di On The Road
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Venduto per 12 milioni di dollari il dattiloscritto di On The Road

Nuovo record per Christie's che vende il rotolo al prezzo più alto mai pagato per un manoscritto letterario.

Venduto per 12 milioni di dollari il dattiloscritto di On The Road
Fonte immagine: Ansa
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redazione Modifica articolo

19 Marzo 2026 - 17.19 Culture


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È stato venduto all’asta da Christie’s per la cifra record di 12,1 milioni di dollari il dattiloscritto di On the Road, simbolo della Beat Generation
Si tratta del prezzo più alto mai pagato per un manoscritto letterario, acquistato, secondo Rolling Stone da Zach Bryan, artista country e fan di Jack Kerouac a cui ha dedicato il suo brano Burn Burn Burn e che ha il sogno di trasformare una chiesa di Lowell – città natale dell’autore – in un centro a lui dedicato in collaborazione con gli eredi.

L’ultimo proprietario, Jim Irsay, aveva acquistato, sempre da Christie’s il dattiloscritto nel 2001 al prezzo di 2.4 milioni. Un prezzo criticato dai pochi Beatnik rimasti, tanto da portare il poeta Lawrence Ferlinghetti, promotore dell’opera dei Beat nella City Light Boookshop di San Francisco, ad affermare: “Se Jack fosse vivo gli sarebbe venuto un colpo”.
Jim Irsay, ex proprietario della squadra dei Colts di Indianapolis, alla sua morte ha lasciato diversi cimeli, alcuni già venduti come la chitarra ‘Black Strat’ appartenuta all’ex Pink Floyd David Gilmour battuta al prezzo di 14 milioni di dollari.

Il testo è scritto pigiando freneticamente sui tasti di una macchina da scrivere per venti giorni consecutivi: “L’ho scritto su un’unica striscia di carta: 40 metri senza paragrafi. Steso per terra sembra proprio una strada”, scrisse all’amico Allen Ginsberg.

Come scrive Alessandra Baldini per l’ANSA: “Insieme al poema Howl di Ginsberg e al romanzo Il Pasto Nudo di William Burroughs, On The Road ha cambiato la letteratura americana del dopoguerra. Jack ne scrisse una prima versione nel 1948, dopo aver vagato per l’America del dopoguerra insieme all’amico Neal Cassady. La stesura finale iniziò il 2 aprile 1951, in un’eroica maratona letteraria di tre settimane sostenuta da anfetamine e caffè. La scrittura delle gesta di Sal Paradise, un alter ego dell’autore mentre Dean Moriarty era ispirato a Cassidy, tra strade, droghe, jazz e sesso, si concluse il 22 aprile.”

Il dattiloscritto porta con sè i segni del tempo: è ingiallito, le pagine iniziali sono consumate e i paragrafi finali sono stati strappati da un cane con la bocca. Dopo la morte dell’autore nel 1969 il rotolo arrivò nelle mani di della vedova Stella Sampas e a suo fratello Tony. Il nipote di quest’ultimo, in qualità di esecutore testamentario, mise in vendita il rotolo nel 2001. L’acquisizione da parte di Irsay fece temere a molti la proprietà esclusiva e la scomparsa dell’oggetto, ma in realtà il nuovo proprietario lo rese disponibile più volte a diversi musei del mondo.

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