Maturità 2026, arriva l’ordinanza: nuove modalità per l’orale e criteri di ammissione
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Maturità 2026, arriva l’ordinanza: nuove modalità per l’orale e criteri di ammissione

Stabilite le regole per l’Esame di Stato 2025-26: requisiti di accesso, calendario delle prove scritte e un nuovo colloquio che valorizza il percorso dello studente e l’interdisciplinarità.

Maturità 2026, arriva l’ordinanza: nuove modalità per l’orale e criteri di ammissione
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30 Marzo 2026 - 12.20 Culture


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Per essere ammessi alla prova finale è necessario aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore annuale, aver preso parte alle prove Invalsi e aver completato le attività di Pcto (ex alternanza scuola-lavoro). È inoltre richiesto il raggiungimento della sufficienza in tutte le discipline.

Tuttavia, in presenza di una sola insufficienza (voto 5), il consiglio di classe può comunque deliberare l’ammissione motivandola adeguatamente. Così ha deciso il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara sottoscrivendo la nuova ordinanza che definisce le modalità di svolgimento dell’Esame di Stato per l’anno scolastico 2025-26, comprendendo anche la griglia nazionale di valutazione del colloquio orale.

La prima prova scritta, di carattere nazionale, è quella di italiano: si svolgerà il 18 giugno alle ore 8.30 e avrà una durata massima di sei ore. L’esame mira a verificare la padronanza linguistica, le capacità espressive e le competenze logico-critiche degli studenti, attraverso la produzione di un elaborato articolato in diverse tipologie testuali.

Il giorno successivo, 19 giugno, è prevista la seconda prova scritta, specifica per ciascun indirizzo di studi, finalizzata ad accertare conoscenze, abilità e competenze coerenti con il percorso formativo dello studente. Le materie, già comunicate a fine gennaio, includono ad esempio Latino per il liceo classico, Matematica per lo scientifico, Scienze umane per l’omonimo liceo ed Economia aziendale per gli istituti tecnici a indirizzo economico. Il colloquio orale si apre con una novità: una riflessione sul proprio percorso scolastico, durante la quale lo studente presenta esperienze, scelte e competenze maturate nel tempo.

Segue poi il confronto su quattro discipline oggetto d’esame, con domande volte a valutare non solo le conoscenze, ma anche la capacità di collegare contenuti diversi in un’ottica interdisciplinare. È previsto inoltre uno spazio dedicato al Pcto, con la presentazione di una relazione o di un prodotto multimediale sulle esperienze svolte. Il colloquio comprende anche la verifica delle competenze di educazione civica e la discussione delle prove scritte.

La commissione è chiamata a garantire equilibrio tra le varie fasi, valorizzando un approccio integrato tra le discipline. Il punteggio massimo attribuibile all’orale è di 20 punti, assegnati secondo una griglia nazionale. Durante l’intero colloquio sarà considerato anche il curriculum dello studente, che raccoglie attività, progetti ed esperienze sia scolastiche sia extrascolastiche. L’ordinanza ribadisce infine che non sarà possibile sottrarsi al colloquio: eventuali rifiuti di rispondere comporteranno la non promozione, come già accaduto in alcuni casi lo scorso anno.

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