David di Donatello: è l'anno delle pellicole d'autore
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David di Donatello: è l'anno delle pellicole d'autore

Il più alto numero di candidature riguarda 'Le città di pianura' di Francesco Sossai. Al secondo posto 'La Grazia' di Sorrentino.

David di Donatello: è l'anno delle pellicole d'autore
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2 Aprile 2026 - 12.12 Culture


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Il sei maggio sarà la notte del cinema italiano e, come scrive Francesco Gallo per l’ANSA, questa edizione che vedrà alla condizione Bianca Balti e Flavio Insinna, sarà una “piccola grande rivoluzione”.
Ieri mattina sono stati infatti presentati i titoli che fanno parte delle cinquine concorrenti per il David di Donatello.

Le cinquine vedono infatti uno scontro esclusivo tra pellicole d’autore:
‘Le città di pianura’, il secondo film di Francesco Sossai dedicato alla provincia ha ottenuto sedici candidature. Quattordici le candidature per ‘La Grazia’ di Paolo Sorrentino che riflette con il suo stile peculiare sul significato del perdono.

A seguire ‘Le assaggiatrici’ di Silvio Soldini, ‘La Duse’ di Pietro Marcello e ‘Fuori’ di Mario Martone ispirato a Goliarda Sapienza, ‘La città proibita’ di Gabriele Mainetti e ‘Primavera’ di Damiano Michieletto regista teatrale che ha invaso il campo del cinema.
La tendenza a valorizzare il cinema d’autore si riscontra anche nella selezione del miglior film internazionale dove troviamo: Salles (Io sono ancora qui) a Ben Hania (La voce di Hind Rajab), e Panahi (Un semplice incidente).

Piera Detassis, presidente dell’Accademia, ha affermato di essere contenta che questa tendenza coinvolga anche nelle cinquine dei David Giovani e lo descrive come “certamente un buon segnale”.
La presidente ha anche sottolineato la dicotomia tra le due pellicole con più candidature: la prima di Sossai che racconta la provincia e la marginalità, la seconda è quella di Sorrentino che entra dentro le istituzioni.

Sossai in particolare si dimostra forte anche nelle candidature che riguardano gli attori protagonisti. Due dei quali sono presenti nel suo film e non hanno nomi già conosciuti ai più: Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano, che sfidano nella stessa categoria Toni Servillo (La grazia), Claudio Santamaria (Il nibbio) e Valerio Mastandrea (Cinque secondi).
La cinquina delle attrici protagoniste invece coinvolge: Valeria Bruni Tedeschi (Duse); Barbara Ronchi (Elisa); Valeria Golino (Fuori); Aurora Quattrocchi (Gioia mia); Anna Ferzetti (La Grazia) e, infine, Tecla Insolia (Primavera).

Doppia la candidatura per Valeria Golino (Fuori e Breve storia d’amore), Valeria Bruni Tedeschi (Duse e Cinque secondi) e Barbara Ronchi (Elisa e Diva Futura) che concorrono sia nella categoria come attrice protagonista sia in quella come non protagonista.
Quattro sono gli ex aequo (attrice protagonista, attrice non protagonista, attore non protagonista, montaggio).
Sarà possibile seguire la cerimonia in diretta su Rai 1.

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