Turismo ad agosto: previsti oltre 96 milioni di pernottamenti
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Turismo ad agosto: previsti oltre 96 milioni di pernottamenti

Nonostante il caro-carburanti e trasporti, il turismo di agosto in Italia registra una crescita del 1,1%, rispetto allo scorso anno trainato da montagna, laghi e turisti stranieri.

Turismo ad agosto: previsti oltre 96 milioni di pernottamenti
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3 Agosto 2026 - 12.03 Culture


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Arrivano ottime notizie per il comparto turistico di agosto, che si prospetta in espansione: si contano infatti più di 96,7 milioni di pernottamenti stimati sul territorio nazionale, segnando un rialzo dell’1,1% nei confronti del medesimo periodo dello scorso anno. Questi dati emergono dalle analisi di Assoturismo Cst, redatte dal Centro Studi Turistici di Firenze per conto di Confesercenti basandosi su un campione di oltre mille gestori di strutture ricettive del Paese.

Il 53,8% dei flussi turistici farà capo ai viaggiatori nazionali, per una quota preventivata di circa 52 milioni di notti (+1%), mentre i visitatori esteri copriranno il 46,2% complessivo, raggiungendo 44,7 milioni di presenze con un incremento stimato dell’1,3%. L’andamento maggiore del mese delle vacanze si conferma complessivamente favorevole, nonostante l’ombra pesante dei rincari riguardanti i carburanti e i collegamenti.

Di conseguenza, gli addetti ai lavori prevedono vacanze di durata inferiore, una predilezione marcata per mete vicine o a media distanza e una diminuzione del budget speso nei luoghi di villeggiatura. “Il settore turistico, dichiara Vittorio Messina, numero uno di Assoturismo Confesercenti, dimostra grande resistenza, sebbene la questione economica rimanga un tema centrale. Sotto questo aspetto, a pesare potrebbero essere i costi elevati di benzina e trasporti. Il rincaro dei prezzi dei carburanti peserà per circa 700 milioni di euro proprio nel cuore della stagione estiva, rappresentando il fattore principale da tenere d’occhio: ulteriori rincari rischierebbero di frenare i viaggi brevi del fine settimana e di accorciare ulteriormente le vacanze di chi prenota all’ultimo minuto, sia italiani che esteri, così da bilanciare le spese di viaggio superiori”.

Quello che si osserva è un mercato disomogeneo, con risultati differenti a seconda della zona geografica e dell’offerta turistica. Se le alte temperature e il tempo stabile continuano a spingere le presenze verso spiagge, laghi e alture, con previsioni favorevoli almeno fino alla settimana di Ferragosto, il caldo torrido penalizza i centri storici, i quali mostrano un calo dell’affluenza, in particolare da parte degli italiani. Il progresso previsto si arresta al +0,3%, toccando quota 13,6 milioni di visitatori, sebbene i centri d’arte restino il punto di riferimento principale per i forestieri in visita in Italia.

Un incremento contenuto (+0,9%) è previsto per le zone balneari, caratterizzate da performance variabili a seconda della regione e un totale stimato in 43,2 milioni di pernottamenti. Una vivacità maggiore si evidenzia invece attorno ai laghi (+1,6%, superando gli 8,6 milioni di presenze) e, in misura maggiore, tra i rilievi montuosi (+2,3%, pari a circa 11,7 milioni), mentre le aree rurali e collinari, favorite anche dal boom di richieste per i piccoli centri, avanzano dell’1,4% oltrepassando i 3,4 milioni.

Per il comparto delle terme, sostenuto dai complessi all’aperto e dai percorsi dedicati al benessere nella natura, si attesta una modesta progressione (+0,2%, 2,1 milioni di presenze), mentre le terme classiche registrano la consueta flessione stagionale tipica del mese di agosto.

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