Musk: il documentario che smonta il mito del genio della tecnologia.
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Musk: il documentario che smonta il mito del genio della tecnologia.

Nell'opera Alex Gibney ripercorre l’ascesa del miliardario tra successi, controversie e promesse visionarie.

Musk: il documentario che smonta il mito del genio della tecnologia.
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12 Ottobre 2026 - 16.24 Culture


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“Come ha fatto Elon Musk ad accumulare tanto potere, e perché glielo abbiamo concesso?”. È la domanda da cui parte Musk, il documentario di Alex Gibney, regista premio Oscar per Taxi to the Dark Side, che ricostruisce trent’anni di successi, fallimenti e promesse del magnate, mettendo in discussione il mito del genio visionario. Come racconta Lucia Magi per Ansa, in 224 minuti, il film ripercorre le tappe della sua ascesa: dall’infanzia in Sudafrica ai primi successi nella Silicon Valley, da Tesla a SpaceX, dall’acquisizione di Twitter, diventato X, fino all’ingresso nell’orbita dell’amministrazione Trump.

Musk ha rifiutato di farsi intervistare, liquidando il progetto come un attacco personale. Gibney ha quindi scelto di rappresentarlo attraverso un avatar generato con l’intelligenza artificiale, costruito utilizzando migliaia di ore di dichiarazioni pubbliche. Attraverso le testimonianze di familiari, ex collaboratori e giornalisti, il documentario mette in luce le controversie legate ad alcune innovazioni di Tesla, gli incidenti associati alla guida autonoma e il potere geopolitico acquisito grazie alla rete satellitare Starlink.

Ma il problema, secondo Adam Becker, astrofisico e autore di More Everything Forever, va oltre la figura di Musk. Il miliardario sarebbe il prodotto di un sistema che permette a pochi imprenditori di concentrare ricchezza e influenza senza precedenti. Dietro le promesse di immortalità, colonizzazione dello spazio e superintelligenza artificiale, Becker individua soprattutto un desiderio di controllo. L’esperto, tuttavia, intravede segnali di cambiamento: crescono le proteste contro i giganti tecnologici, le richieste di una maggiore tassazione e le critiche all’impatto dei datacenter.

La domanda al centro del documentario diventa così più ampia: non soltanto come Musk abbia conquistato tanto potere, ma perché gli sia stato permesso di accumularne così tanto. Una riflessione sul futuro della tecnologia e sulla capacità della democrazia di porre limiti agli oligarchi digitali.

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