Torna il Red Line film festival a Montalcino
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Torna il Red Line film festival a Montalcino

Cinque giorni dedicati al grande cinema in un contesto unico che unisce arte, cultura e territorio, uno spazio aperto alla pluralità culturale e all’ascolto reciproco. 5 Premi assegnati dalla giuria internazionale presieduta dalla giornalista britannica Vanessa Thorpe.

Torna il Red Line film festival a Montalcino
Da sinistra: gli sponsor Col d'Orcia e Camigliano, la presidente del Consiglio regionale Saccardi, il Direttore del festival, l'assessore alla cultura del Comune di Montalcino e il regista Paolo Benvenuti
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10 Giugno 2026 - 11.03 Culture


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di Luisa Marini

Ci siamo: la terza edizione del RED LINE International Film Festival torna da oggi fino a domenica 14 giugno ad animare Montalcino con le sue storie da ogni parte del mondo. Il festival, grazie alla qualità dei lavori in programma, punta a diventare un appuntamento fisso per gli amanti del cinema, ma anche a promuovere la settima arte come strumento di espressione, dialogo e aggregazione multiculturale.

Presentando la selezione di quest’anno, il direttore artistico Antonio Spanò ha spiegato: “Fin dall’inizio avevamo un obiettivo chiaro: costruire un festival capace di mettere in dialogo cinematografie, culture e sensibilità differenti, puntando sulla qualità delle opere e sul confronto tra autori e pubblico. Tra oltre 500 opere provenienti da tutto il mondo, quest’anno abbiamo dovuto compiere scelte difficili; alla fine, abbiamo selezionato film che, ciascuno a modo proprio, raccontano le trasformazioni del cinema contemporaneo e la complessità del tempo che stiamo vivendo. In un momento storico segnato da conflitti e tensioni internazionali, il cinema non è un lusso, ma una necessità: ha il potere di farci guardare il mondo attraverso gli occhi degli altri, avvicinando prospettive diverse e ricordandoci l’importanza dell’ascolto reciproco. Ogni film porta con sé un punto di vista unico e offre l’opportunità di comprendere realtà che spesso percepiamo come lontane”.

Il Programma propone ogni sera un lungometraggio proiettato nella Fortezza: si inizia con l’irlandese Kneecap premiato al Sundance film festival e a Giffoni, a cui seguiranno Il sentiero azzurro dal Brasile, premiato a Berlino, l’italiano Testa o croce?, presentato in anteprima allo scorso festival di Cannes, e il polacco Chopin, pluripremiato nel paese d’origine.

I 20 cortometraggi e i 6 corti di animazione saranno visibili tutti i pomeriggi al Teatro degli Astrusi, spesso alla presenza delle registe e dei registi ospiti, con i quali si potrà dialogare. Tutti i lavori sono sottotitolati.

Vanessa Thorpe,giornalista e editorialista britannica, Presidente della Giuria, sarà affiancata dal critico cinematografico Roberto Chiesi, dal direttore della fotografia Patrick Tresch e, a garantire continuità con le precedenti edizioni, dal Maestro Paolo Benvenuti; insieme, assegnerannoi premi Best Feature Film, Best Documentary Film e Best Short Film, Best Director e Best Cinematography nel corso della serata finale di domenica.

Oltre alle proiezioni, venerdì e sabato il programma offre ben quattro Masterclass a ingresso libero e con traduzione simultanea presso il Teatro degli Astrusi: venerdì pomeriggio dalle 15:30 “La caméra portée – Il linguaggio fisico della cinepresa” che svelerà tutti i segreti delle riprese con camera a mano, a spalla e stabilizzate; seguirà alle 17 “Cinema, società e censura”, confronto sul rapporto tra cinema, libertà di espressione e censura, attualissimo e imperdibile in tempi come quelli che stiamo vivendo, dove Vanessa Thorpe guiderà il dialogo tra Martin Bright, giornalista investigativo che con un suo servizio ha ispirato il film Official Secrets (2019, con Keira Knightley) e Sir Quentin Thomas, ex Presidente del British Board of Film Classification.

Sabato mattina il regista Paolo Benvenuti proporrà la sua selezione di cortometraggi “I gioielli ritrovati” e la masterclass “Leggere il Cinema”, seguita dalla proiezione del suo film Il bacio di Giuda (1998) e dal dibattito con il critico e giurato Roberto Chiesi.

La sera infine lo spettacolo di maschera contemporanea BETÚN della Compagnia Teatro Strappato, che ha raccolto un grande successo di critica e pubblico nella recente tournée in Sud America guadagnando premi prestigiosi, tra cui il Premio Mejor Espectáculo al Festival Internacional de Teatro de Molina e il Prix Tournesol al Festival di Avignone.

Tutti i dettagli sul sito ufficiale https://www.redlinefilmfestival.com e sui canali social ufficiali Facebook e Instagram.

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