Bologna apre le porte alla produzione accademica, culturale e intellettuale di Umberto Eco. E’ proprio Palazzo Poggi- come scritto da Livia Montagnoli su “Artibune” -ad ospitare i 32 mila testi della casa-studio del semiologo. Il sindaco Matteo Lepore ha ribadito che si tratta di “un vero dono per Bologna, città della conoscenza, del sapere e di Umberto Eco”. E ha aggiunto: “Grazie alla generosità degli eredi e alla collaborazione con l’Università di Bologna, oltre 32mila volumi arrivati dalla casa-studio di Milano diventano oggi un patrimonio culturale condiviso. La cosa più straordinaria è che i libri conservano l’esatta disposizione originale voluta da Eco, rendendo le sale di questa biblioteca un vero e proprio laboratorio di idee che spazia dalla filosofia medievale ai fumetti classici di Linus (la rivista fu co-fondata da Eco nel 1965, ndr), dai grandi romanzi fino agli studi sulla cabala e l’occultismo”.
Nasce a Bologna la Biblioteca Eco, con l’obiettivo di diffondere i testi personali dello studioso, diventando un punto accessibile a tutti sia per la consultazione sia per le visite guidate. Mentre si aspetta che il fondo sia completato nella stessa sede con i libri della casa in campagna nelle Marche, questo diventa il luogo che custodisce l’eredità del semiologo, fondato grazie alle donazioni degli eredi, diventando il simbolo del rapporto che Eco ha avuto con Bologna, città in cui ha tenuto l’insegnamento di semiotica dal 1971 al 2007.
Lo spazio è suddiviso in aree tematiche che permettono al pubblico di approfondire i molteplici interessi dello studioso. La biblioteca dispone di una selezione accurata di volumi, opere, autori e varie discipline. Bologna rende vivo il principio del “buon vicino” che aveva guidato Eco nell’organizzazione dei testi, ripreso da Aby Warburg, oltre al suo orientamento multidisciplinare. Le stanze dedicate alle varie letterature sono organizzate in modo da far comprendere al pubblico le opere e gli scrittori dello stesso periodo storico in Italia, Inghilterra, Germania e Francia.
Fantascienza, giallo, letteratura popolare e feuilleton sono il cuore della biblioteca. La biblioteca ospita anche più di 2mila opere scritte o curate da Umberto Eco, scritte in diverse lingue e provenienti da diversi paesi, e più di 600 libri su Eco tra cui tesi di laurea e di dottorato, seguiti da romanzi e libri dei suoi scrittori preferiti tra cui Joyce, Nerval e Borges.