Molto spesso, i videogiochi che funzionano prendono spunto dalla vita reale e dai giochi conosciuti ai più. E’ ciò che è successo con “Meccha Chamaleon”, un videogioco giapponese lanciato sulla piattaforma Steam lo scorso 10 giugno, che ha trasformato il famoso gioco del nascondino in una gara di pittura e mimetizzazione digitale.
La struttura è semplice: i videogiocatori si ritrovano in diversi scenari e vengono divisi in due squadre, tra chi si nasconde e chi deve trovarlo, i primi si tramutano in un personaggio simil-manichino completamente bianco, e devono riuscirsi a mimetizzare con una parte dello scenario, dipingendo il corpo del personaggio. Ciò rende possibile nascondersi dentro ad un quadro, accanto ad una pianta o lungo una parete, cercando il più possibile di non venir scoperti dagli avversari, per cui diventa fondamentale anche l’assunzione della posa più consona.
Questa mole di possibilità porta gli utenti ad adottare sempre strategie diverse: c’è chi riproduce interi quadri, chi copia la texture di una parete, o chi decide di diventare un oggetto dello scenario, disegnando sul proprio personaggio elementi che lo calino perfettamente nella scena.
Allo stesso tempo, tutte queste possibilità portano anche ad errori molto divertenti che spopolano online. Ma in generale lo scopo del gioco è quello di spopolare sui social, con video su YouTube, TikTok e dirette streaming, che permettono la partecipazione anche del pubblico dello streamer.
Come accennato inizialmente, il gioco è stato caricato su Steam, sotto il nome lemorion_1224 e realizzato da un piccolo team indipendente nel quale figura lo sviluppatore Haganeiro. Disponibile al momento solo per Pc, il suo prezzo di soli 5,99 dollari è molto competitivo, posizionandosi lontano dai videogiochi prodotti dai grandi studi. Non è un caso, quindi, che al 5 luglio siano state festeggiate le 15 milioni di copie vendute, e che nel mese di luglio sia risultato il secondo videogioco per Pc con i maggiori incassi, dietro al solo “Fortnite”.