Sono iniziati i Giochi del Mediterraneo, che per la loro XX edizione avranno sede a Taranto fino al 3 settembre. Per la cerimonia inaugurale sono state 18mila le persone presenti, e non sono mancate le istituzioni, uno su tutti il presidente della Repubblica Mattarella, accolto da una grande ovazione.
E’ stato proprio il Presidente a dichiarare “aperti i ventesimi Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026”, dopo che era stata issata la bandiera a tre cerchi, simbolo di Europa, Africa e Asia, i tre continenti che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Prima di Mattarella avevano preso la parola il commissario straordinario di Governo per i Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, e il vicepresidente del Comitato internazionale, Mehrez Boussayene.
Per l’Italia è stata Antonella Palmisano a portare il tricolore, originaria di Mottola e oro olimpico nella 20 km di marcia a Tokyo 2020. L’inno di Mameli è stato cantato da Simone Grande, vincitore dell’ultima edizione di “The Voice Kids”. Lo show è poi proseguito con l’arrivo allo stadio di Taranto di un biker che, assistito da alcuni “ricercatori”, trova un’anfora panatenaica nella quale, ai tempi della Grecia antica, era contenuto l’olio per i vincitori dei giochi panatenaici.
A ciò è poi seguita la comparsa di un gigantesco “atleta di Taranto”, l’unico atleta dell’antica Grecia recuperato per intero, e che secondo gli studi avrebbe vinto per quattro volte il pentathlon. Mediante dei droni, poi, in cielo sono state raffigurate proprio le discipline vinte dall’atleta di Taranto, per poi veder comparire la scritta “Taranto 2026” accompagnata dai tre cerchi.
Il cuore della serata, dunque, è stato lo spettacolo, tra cui sono da citare le esibizioni di Al Bano, Serena Brancale e Mietta, con la parte scenica che è stata curata dalla società milanese G2 Eventi-gruppo Casta Diva, la quale aveva firmato la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Una cerimonia che gira intorno all’identità e alla storia di Taranto. Come affermato dal direttore creativo della società G2, Francesco Paolo Conticello, che ha aggiunto di voler “recitare questa storia non come un momento di intrattenimento ma come espressione di valori”, per cui la storia viene osservata “con gli occhi di un ragazzo di Taranto che guarda al futuro”.
Alla cerimonia di apertura non sono poi mancate le istituzioni. La premier Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato Fontana e La Russa, i ministri Foti, Mazzi e Abodi, il presidente albanese Bajram Begaj, quello libanese Joseph Aoun, la presidente della Macedonia del Nord Gordana Silianovska-Davkova, la rappresentate kosovara Albulena Haxhiu, oltre al premier serbo Duro Macut e a quello algerino Sifi Ghrieb.
Per l’Italia erano poi presenti il neo presidente della FIGC Giovanni Malagò e quello del CONI Luciano Buonfiglio, che si auspica che i Giochi del Mediterraneo possano “aumentare la partecipazione dei giovani allo sport”, oltre a rappresentare per Taranto “una grande opportunità che verrà sfruttata al meglio”.