Zverev trionfa agli US Open. Shelton sconfitto in 4 set dopo oltre tre ore
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Zverev trionfa agli US Open. Shelton sconfitto in 4 set dopo oltre tre ore

Il tedesco numero 2 del mondo, è riuscito a prevalere sullo statunitense (comunque autore di una buona prestazione), conquistando così il secondo Slam della sua carriera

Zverev trionfa agli US Open. Shelton sconfitto in 4 set dopo oltre tre ore
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14 Settembre 2026 - 09.29 Culture


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di Gabriele Bisconti

Alexander Zverev vince gli US Open per la prima volta in carriera. Ma il padrone di casa Shelton si è dimostrato un avversario molto ostico. Al termine di una partita dai mille volti il tedesco è riuscito a mettere le mani sul secondo Slam della sua carriera, e da qui alle Finals di Torino si candida come principale indiziato ad insidiare la posizione n.1 del ranking, attualmente saldamente nelle mani di Jannik Sinner.

L’incontro, disputato nella cornice del gremito (24 mila spettatori) Arthur Ashe Stadium di New York, ha visto Zverev prendere in mano il pallino del gioco sin dai primi scambi. Il numero 2 del mondo, dato da molti come favorito per la vittoria di questo torneo insieme al rientrante Alcaraz, ha iniziato la finale nel migliore dei modi, portandosi subito sul 2-0 (break nel primo game con doppio fallo di Shelton e turno di servizio solido).

Dopo la “doccia fredda” subita Shelton ha rotto il ghiaccio al servizio e deciso di aggredire la risposta del tedesco, ma Zverev ha mantenuto comunque il game di vantaggio tirando un bellissimo lungolinea di dritto. Sul risultato di 3-1 in favore dell’avversario, Shelton ha tenuto piuttosto agevolmente il suo turno di battuta piazzando anche due 2 ace, costringendo Zverev a fare gli straordinari per cercare di arrivare al nono game ancora avanti nel punteggio.

Dopo l’ennesimo turno di battuta concluso in scioltezza, Zverev si è aggiudicato meritatamente il primo set (6-3), con Shelton che invece si è complicato la vita praticamente da solo compiendo due doppi falli nei momenti clou. Il secondo parziale si è aperto con Shelton al servizio, che dopo aver rischiato due discese a rete consecutive (una vincente, l’altra no) è stato bravo a tenere la battuta con una prima al centro e uno smash in salto vincenti.

Fino al sesto game si è andati avanti sul filo dell’equilibrio, con entrambi i giocatori che hanno tenuto agevolmente i propri turni di battuta. Sugli spalti tutti si aspettavano l’episodio in grado di cambiare l’inerzia del set, ma invece, non senza qualche brivido di troppo soprattutto in risposta, Shelton è riuscito a ribattere colpo su colpo alle iniziative di Zverev, trascinando il tedesco al tie-break.

Sul 6-6 il primo a servire è stato il numero due del mondo, il quale si è subito portato sul 2-0 in suo favore grazie a due dritti (uno in chiusura, l’altro in sfondamento dalla riga di fondo). Il padrone di casa non è riuscito a reagire, così Zverev ha fatto filotto fino ad arrivare serenamente sul 5-0. Messo spalle al muro dal suo avversario Shelton ha siglato due punti consecutivi, ma alla fine, con due turni di battuta a disposizione, Zverev ha chiuso i conti e conquistato anche il secondo set.

Nel terzo (e potenzialmente decisivo) parziale l’andamento dell’incontro non è cambiato, con sia Zverev che Shelton solidi al servizio. Dopo due game (terzo e quarto) dove i due giocatori non hanno mai scambiato si è arrivati sul 3-3, con l’americano che si è visto anche cancellare una palla break da un rovescio in uscita dal servizio di Zverev.

Senza soste, a parte i cambi di campo, entrambi i giocatori hanno sfoggiato tutti i colpi migliori del loro repertorio (servizio, smash, smorzata, dritto lungolinea, rovescio ad una mano). Poi, sul punteggio di 5-5, la partita di colpo è cambiata. Prima Shelton ha guadagnato un break sul tedesco. Poi, con un dritto lungolinea precisissimo sulla riga, lo stesso padrone di casa si è aggiudicato il set, rimandando temporaneamente la festa di Zverev che, apparso un po’ stanco nel decimo e undicesimo game, già pregustava di alzare al cielo il trofeo.

Nel quarto set Zverev ha immediatamente strappato il servizio a Shelton, dando un forte segnale sia a Shelton che a tutto lo stadio, che non aveva mancato di fischiarlo ad ogni suo (raro) errore. Sotto di due game l’americano è riuscito a tenere il turno di battuta (2-1), ma poi il tedesco, senza farsi pregare e distrarre dal pubblico, ha confermato il break di vantaggio con uno stupendo cross di rovescio in arretramento.

Nei successivi due turni di battuta nessuno dei due giocatori ha sbagliato, così si è arrivati sul punteggio di 4-2 in favore del tedesco. Quest’ultimo, sentendo di essere giunto al momento decisivo del match, nel nono game ha scelto di far venire a rete Shelton, praticamente un muro da fondo campo, con l’americano che dopo interminabili scambi non è riuscito quasi mai a gestire le intuizioni dell’avversario. Nell’ultimo game Zverev è stato “ingiocabile” al servizio, conquistando così il quarto set, che gli ha permesso di mettere in bacheca il secondo Slam della sua carriera (dopo il Roland Garros vinto pochi mesi fa) e anche di lanciare a tutto il circuito un grido forte e chiaro: per la corsa alla posizione numero 1 del mondo ci sono anche io.

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