Bezzecchi trionfa in Indonesia e torna in corsa per il Mondiale
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Bezzecchi trionfa in Indonesia e torna in corsa per il Mondiale

L'italiano in sella all'Aprilia, che non saliva sul gradino più alto del podio dalla gara del Mugello di fine maggio, è subito andato in fuga insieme al poleman Raúl Fernández, riuscendo a scavalcare lo spagnolo nel corso del diciannovesimo giro. Giornata no, invece, per quasi tutte le Ducati, con i piloti che hanno avuto seri problemi nel gestire la pressione delle gomme

Bezzecchi trionfa in Indonesia e torna in corsa per il Mondiale
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11 Ottobre 2026 - 13.03 Culture


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di Gabriele Bisconti

Marco Bezzecchi “spezza” il lungo digiuno. E dopo diversi weekend difficili torna in lizza per la conquista del Mondiale. Al termine di 27 giri percorsi tutti d’un fiato il riminese dell’Aprilia ha tagliato il traguardo davanti a tutti, precedendo l’iberico Raúl Fernández (che ha corso con due dita della mano rotte) e il compagno di squadra Jorge Martin, che ha preferito “accontentarsi” piuttosto che osare e magari rischiare di incappare in una caduta.

La gara, disputata sul circuito di Mandalika, dopo lo spegnimento dei semafori ha visto Bezzecchi provare subito l’attacco su Fernández in Curva 1, ma lo spagnolo della Trackhouse è riuscito a mantenere la leadership. Subito dietro si sono accodati Marc Marquez, Di Giannantonio e Aldeguer, con Martin che è scivolato in sesta piazza.

Nel corso del secondo giro Martin ha sorpassato Di Giannantonio salendo al quinto posto, Fernández ha tenuto a distanza Bezzecchi (sei decimi) e Acosta, apparso meno arrembante del solito nella gara Sprint di ieri, ha scalzato Alex Marquez dalla settima posizione.

La “risalita” di Martin è stata agevolata dalla caduta di Aldeguer, scaraventato per terra dalla sua Ducati Gresini alla Curva 16. Si è ben comportato anche Acosta, che in un giro ha passato sia Ogura che Alex Marquez, quest’ultimo sembrato in difficoltà con il bilanciamento della moto all’ingresso delle curve.

A metà del terzo giro Martin ha superato Marquez, mettendo “virtualmente” i piedi sul terzo gradino del podio. Nelle posizioni di testa, invece, la situazione è rimasta invariata, con Fernández primo con mezzo secondo di vantaggio su Bezzecchi.

Giro dopo giro, invece, Marquez ha fatto segnare tempi sempre più lenti rispetto agli avversari, venendo addirittura “infilato” in staccata dalla Ktm di Acosta alla Curva 10. Lo scarso feeling fra l’asfalto indonesiano, le gomme e le Rosse di Borgo Panigale è stato certificato anche dalla caduta di Bagnaia, che nel corso del settimo dei 27 giri previsti ha dovuto alzare bandiera bianca a causa del “nervosismo” della sua moto.

Tra il decimo e il quattordicesimo giro la gara si è “accesa”, grazie ai duelli duri (ma corretti) fra Acosta e Marquez per il quarto posto e soprattutto al ritmo forsennato tenuto da Bezzecchi, che in un batter d’occhio si è ritrovato sugli scarichi del leader Fernández.

A 8 giri dalla fine Bezzecchi ha rotto gli indugi, attaccando Fernández in Curva 1 e provando subito ad andare in fuga. Dietro, invece, Ogura ha passato Marquez, salendo in quinta posizione e mettendo immediatamente nel mirino Acosta.

Malgrado l’ottimo ritmo tenuto e uno stile di guida quasi impeccabile, nel corso del penultimo giro Acosta si è dovuto arrendere a Ogura, che grazie ad un motore più performante in rettilineo rispetto alla moto dello spagnolo è riuscito a conquistare il quarto posto.

Negli ultimi scampoli di corsa, ad eccezione di Marquez che ha provato (senza successo) ad attaccare Acosta per la quinta posizione, non ci sono stati scossoni, e al termine del ventisettesimo giro Bezzecchi ha potuto alzare le braccia al cielo, precedendo sulla linea del traguardo uno stoico Fernández (distante oltre 4 secondi dall’italiano) e Martin (quasi sette secondi di ritardo dal compagno di team).

Ad uscire deluso da questa gara è senza dubbio Marquez, che dopo l’exploit nella gara Sprint di ieri aveva assaporato di poter “scavare” un solco tra lui e Martin in classifica generale, “tradito” dalla pressione delle gomme montate sulla sua Desmosedici e mai in grado di tenere il ritmo mostrato da tutte le Aprilia presenti in pista.

Dopo questo weekend pieno di emozioni la MotoGp tornerà in pista a fine ottobre, quando sul circuito di Phillip Island si disputerà il Gran Premio d’Australia.

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