Trionfo per L’Aurora alla 22ª edizione del Premio Bianca d’Aponte
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Trionfo per L’Aurora alla 22ª edizione del Premio Bianca d’Aponte

La giovane cantautrice si aggiudica il riconoscimento principale e la targa per la migliore interpretazione al Teatro Cimarosa di Aversa. A Rosita Brucoli il Premio della Critica “Fausto Mesolella”.

Trionfo per L’Aurora alla 22ª edizione del Premio Bianca d’Aponte
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25 Ottobre 2026 - 17.58 Culture


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Due serate di musica, talento e nuove prospettive professionali hanno animato venerdì e sabato il Teatro Cimarosa di Aversa, palcoscenico della nuova edizione del Premio Bianca d’Aponte, manifestazione dedicata alla canzone d’autrice che continua a offrire spazio e opportunità alle voci femminili emergenti della musica italiana.

A conquistare il premio assoluto è stata L’Aurora, che si aggiudica una borsa di studio di 1.000 euro e la possibilità di partecipare come ospite alla prossima edizione della manifestazione. Alla vincitrice è stata assegnata anche la targa per la migliore interpretazione.

Il Premio della Critica “Fausto Mesolella” è andato invece a Rosita Brucoli, premiata con una borsa di studio di 800 euro e con l’opportunità di esibirsi come ospite al Premio Nilla Pizzi, in programma il prossimo novembre. Per lei anche un riconoscimento importante sul fronte discografico: l’etichetta femminile Maieutica Dischi, fondata da Veronica Marchi, vincitrice della prima edizione del Premio, le offrirà la possibilità di produrre e pubblicare un brano.

Gli altri riconoscimenti e le opportunità per le finaliste

La giuria generale ha assegnato a Mabi la targa per il miglior testo, dedicata a Oscar Avogadro, mentre il premio per la migliore musica è stato attribuito a Bambina, che avrà anche l’opportunità di partecipare al festival “Femminile Plurale” di Montella, in provincia di Avellino.

A MVR è andato il “Premio ’Na stella” del Virus Studio, che prevede l’incisione di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti e Alessandro Guasconi. Per Natalia Abbascià è arrivata invece una proposta per una possibile collaborazione artistica con l’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava.

Hanno completato il gruppo delle finaliste Fabula, Miriam Ricordi, Sarai e Simona Valente. Anche per loro, al di là dei premi ufficiali, potranno aprirsi nuove occasioni di esibizione dal vivo negli appuntamenti collegati alla manifestazione, organizzati periodicamente in Italia e all’estero. Tra le opportunità figurano le iniziative dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga e gli appuntamenti romani di Officina Pasolini.

Il Premio Bianca d’Aponte conferma così la propria vocazione: non soltanto una competizione musicale, ma un percorso capace di mettere in contatto le artiste con professionisti, etichette discografiche, festival e realtà culturali, trasformando il riconoscimento del talento in occasioni concrete di crescita.

A testimoniare questa attenzione allo sviluppo professionale delle artiste c’è anche il contributo economico di 10.000 euro confermato nei mesi scorsi dal NuovoImaie, attraverso i fondi previsti dall’articolo 7 della legge 93/92. La somma è destinata alla realizzazione di un tour di cinque concerti per Micaela Tempesta, vincitrice dell’edizione 2025.

Un sostegno che sottolinea il valore di un progetto nel quale la visibilità ottenuta sul palco può diventare il punto di partenza per un’attività musicale più strutturata.

Le due serate hanno visto alternarsi sul palco artiste e musicisti di primo piano. Madrina della manifestazione è stata Marina Rei, mentre Peppe Barra ha ricevuto il Premio alla carriera della Città di Aversa. Tra gli ospiti anche Nino Buonocore, Andrea Mirò, Angela Baraldi, Moonari, Rossana De Pace, Alfina Scorza e Micaela Tempesta, vincitrice della scorsa edizione.

Spazio anche alla dimensione internazionale con l’esibizione di Koyel Basu, vincitrice del Premio Bianca d’Aponte International, selezionata tra le concorrenti del Premio Andrea Parodi, il festival gemellato con il d’Aponte che si era svolto nei giorni precedenti a Cagliari.

Particolarmente significativo il momento dedicato alla memoria di Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa a cui è intitolata la manifestazione. Un gruppo di alunni del liceo classico e musicale Domenico Cirillo di Aversa ha interpretato “Anima scalza”, riportando al centro della serata la musica e l’eredità artistica della giovane autrice.

La direzione artistica del Premio è affidata a Ferruccio Spinetti. A condurre le serate sono stati Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu, mentre una band residente coordinata da Alessandro Crescenzo ha accompagnato alcune concorrenti e diversi ospiti.

A valutare le concorrenti sono state due giurie composte da professionisti del settore musicale e giornalistico. Per il premio assoluto hanno votato, tra gli altri, i cantautori Giuseppe Anastasi, Bungaro, Tony Canto, Rossana Casale, Grazia Di Michele, Kaballà, Elena Ledda, Andrea Satta e Fausta Vetere, insieme a musicisti, compositori, rappresentanti di case discografiche ed esperti dell’industria musicale.

La giuria del Premio della Critica “Fausto Mesolella” ha riunito invece giornalisti, critici musicali e professionisti della radio e dell’informazione, con rappresentanti di Rai Radio 1, Rai Radio 3, Rai Radio Techete’, Rai News 24, Sky TG24 e Ansa.

Organizzato dall’Associazione Bianca d’Aponte con la collaborazione di Doc Live, il Premio è realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Banco di Napoli e di NuovoImaie, con il patrocinio della Regione Campania e il sostegno della Città di Aversa, partner privilegiato della manifestazione.

Accanto ai partner culturali e musicali, tra cui Emergency, Premio Andrea Parodi, Suoni dall’Italia, Maieutica Dischi, Virus Studio, Premio Nilla Pizzi e Music for Change, figurano come media partner Rai Radio 1, Rai Radio Techete’, Rai Radio Live Napoli, L’isola che non c’era e Blogfoolk.

Dal palco del Teatro Cimarosa arriva, dunque, un messaggio che va oltre i risultati della competizione: dare voce alle cantautrici significa investire nella pluralità della musica contemporanea e costruire occasioni affinché nuove storie, sensibilità e linguaggi possano trovare spazio e pubblico.

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