di Giuliano Santoboni
A strombazzare comunicati stampa inneggianti ad un grande traguardo dell’amministrazione Lombardo ci sono tutti. Dal Sindaco al Presidente del Consiglio Comunale passando per una moltitudine di consiglieri chissà a quale titolo coinvolti nell’affaire della presunta nuova piazzetta di Marco Simone, all’incrocio tra via Anticoli Corrado e via Pisoniano.
Ma le cose che non tornano sono tante. Vediamole.
“Piazzetta Lombardo”: da 1000 metri quadri a 500. Circa 10 volte meno di quella di Setteville.
Il tutto nasce da una proposta del luglio 2025 avanzata da una cordata di imprese di costruzioni facenti capo all’Avvocato Stefano Bruno Ruggeri, per spostare cubatura impossibile da spendere da dei terreni in via Arcinazzo Romano, ad altri lotti sempre della compagine dell’avvocato, in una zona decisamente più centrale (e quindi molto più vendibile….) ma senza capacità edificatoria disponibile, posizionata tra la centralissima via Anticoli Corrado e via Pisoniano. Come leggiamo sul giornale online Tiburno.tv, la proposta iniziale prevedeva una piazza di circa 1.000 mq (una piazzetta, diciamocelo) da attrezzare con lampioni, panchine, arredo urbano ecc. Nel comunicato dell’amministrazione Lombardo, successivamente la piazza perde pezzi e si dimezza a 500 mq, che per dare un’idea pratica, sarebbe un decimo di quella di Piazza Trilussa a Setteville. E come cittadini dovremmo anche esser felici, ringraziare i potenti di turno e magari avere un motivo in più per rivoltarli, visto che manca meno di un anno alle urne.
E poi le informazioni disponibili sono veramente ridotte. Sappiamo ad esempio della nuova dimensione della piazza solo perché è stata richiamata dal Sindaco nel suo comunicato, ma i termini puntuali dell’accordo non si trovano da nessuna parte. Quante palazzine o villette verranno realizzate? Quanto profitto realizzerà l’imprenditore con questa variante? Parlando di servizi, poi, si faranno dei lavori sulla rete idrica per andare a compensare l’aumento di abitanti in una zona già molto compromessa? Nel nuovo progetto, scompaiono anche i box da vendere ai residenti della zona che le ditte capitanate dal Ruggeri volevano costruire sotto la piazza. Come mai? Non è dato a saperlo.
Mafia bianca, non dimentichiamola
Premettiamo che ognuno avrà pagato il proprio debito con la giustizia, tutto sarà sicuramente nelle regole e che non siamo certo noi a dover fare congetture che non ci appartengono. Ma non possiamo far finta di nulla sul fatto che la proposta di realizzazione della Piazzetta Lombardo sia scaturita da un nome non di poco conto della storia più buia della città di Guidonia Montecelio, la scandalosa parentesi della Mafia Bianca che portò all’arresto di Sindaco Eligio Rubeis e vicesindaco Andrea Di Palma, oltre ad una serie di dipendenti dell’Ente, e di numerosi imprenditori, tra cui appunto l’Avvocato Stefano Bruno Ruggeri che (sempre Tiburno) patteggiò 1 anno e due mesi dopo essere stato intercettato dalla Guardia di Finanza con l’ex dirigente Arch. Angelo De Paolis mentre trattavano la realizzazione di un centro sportivo nei pressi della scuola di Marco Simone.
Nuova strada della scuola e nuove costruzioni: un accordo ben più largo?
A proposito di quella vicenda, per anni fu impossibile (anche a memoria diretta di chi scrive) per l’amministrazione comunale provare ad aprire la strada inaugurata lo scorso anno che collega via Anticoli Corrado con via Eutropio, proprio a causa dell’interdizione a “trattare” con le imprese collegate a Ruggeri per via del procedimento penale in corso. Di sicuro una fortuna per il quartiere il fatto che invece lo scorso anno sia stato possibile subappaltare ad Astral l’esproprio del terreno e la realizzazione della strada grazie ai fondi Ryder Cup ottenuti nel 2021. E certamente una coincidenza che il provvedimento per spostare la cubatura sempre con gli stessi soggetti, sia stato ultimato subito dopo, quasi come se le due realizzazioni fossero in qualche modo collegate.
Assenze pesanti in giunta.

Diceva Giulio Andreotti, che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. E vista la delicatezza del provvedimento, non possono certo sfuggire assenze importanti nella giunta di Lombardo al momento decisivo della votazione per approvare il progetto dell’Avv. Ruggeri.
Prima di tutto spicca l’assenza dell’Assessore competente Paolo Ruggeri, non certo nella qualifica di omonimo (crediamo che sia solo un’omonimia, chiaramente), ma come delegato del Sindaco all’Urbanistica, cioè chi sposa completamente l’idea di disegno della città, si fa carico insieme al dirigente preposto della redazione della Delibera e all’occorrenza di fornire spiegazioni congrue ai colleghi assessori. Assente, si legge laconicamente sull’atto amministrativo.
Assente anche Michele Venturiello, che invece era presente alle deliberazioni dell’esecutivo comunale di qualche giorno prima e qualche giorno dopo. Chissà se rileggendo i nomi presenti nella proposta di delibera gli sia tornato in mente il clima terribile del 2016 e abbia deciso che in fondo, qualche assise di giunta si può anche saltare.