Ritrovato un manufatto archeologico a Carrara
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Ritrovato un manufatto archeologico a Carrara

Un grande giorno per la città di Carrara, infatti si attesta ancora una volta rappresentante della scultura e del marmo.

Ritrovato un manufatto archeologico a Carrara
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7 Novembre 2026 - 18.03 Culture


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Si torna a parlare della città di Carrara, questa volta alla scoperta di un importante reperto archeologico che testimonia una forma di devozione popolare cristiana legata alla tradizione del marmo.

Si tratta della Maestà di Moneta, risalente al XVII secolo e realizzata da alcuni scultori lungo i sentieri montani del territorio. Per l’intervento di restauro sono stati coinvolti il Comune, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e le sezioni del Club Alpino Italiano di Carrara e Sarzana.

L’opera raffigura l’Annunciazione ed è stata sottoposta a un intervento di restauro curato da Francesca Lazzarotti, specializzata nel trattamento dei materiali lapidei. L’intervento ha previsto la pulitura, la stabilizzazione e il ricongiungimento dei diversi elementi, restituendo al manufatto una maggiore leggibilità e integrità. Un recupero che consente di valorizzare una testimonianza significativa della tradizione artistica e della maestria artigianale locale.

Due perni consentono ora la corretta ricomposizione della lastra figurata con il blocco recante l’iscrizione. Lungo il percorso storico originario è stata installata una copia fedele dell’opera, mentre il manufatto originale si trova temporaneamente esposto presso il Museo delle Arti di Carrara. La sua destinazione definitiva sarà il Museo del Marmo.

Svelata a Carrara nelle prime ore di oggi, la Maestà di Moneta si conferma emblema del legame indissolubile tra creazione artistica, materia lapidea e identità locale: una scultura nella quale convergono la maestria nella lavorazione della pietra, la tradizione cristiana e la testimonianza del passato.

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